Storie Web domenica, Maggio 24

Ad emergere, secondo Urso, «è la linea che abbiamo indicato fin dall’inizio, spostando progressivamente l’asse dai sussidi al mercato al sostegno agli investimenti delle imprese, con strumenti mirati a sviluppo, ricerca, riconversione produttiva».

Il ritardo con cui il provvedimento sta giungendo al traguardo, come detto quasi un anno rispetto alle aspettative del mercato, si può interpretare in vari modi. Le frizioni con la gestione Tavares del gruppo Stellantis non avevano certamente contribuito a una rapida definizione delle risorse. L’avvento di una governance italiana, con l’a.d Antonio Filosa, e il recente annuncio delle e-car a Pomigliano sono stati considerati dal governo, invece, segnali positivi. Dal canto suo, il ministero dell’Economia probabilmente nei mesi scorsi ha valutato la possibilità di utilizzare parte delle risorse per emergenze contabili, come ha dimostrato lo stralcio dei 251 milioni nel Dl carburanti.

Aiuti alla filiera produttiva, incentivi all’acquisto di furgoni, moto e scooter e al noleggio a lungo termine di auto a favore di chi ha redditi bassi. Sono gli interventi che compongono il Dpcm (decreto del presidente del consiglio), del valore totale di poco più di 1,3 miliardi di euro, sbloccato dal governo dopo un’attesa durata quasi un anno.

Come preannunciato dal ministro per le Imprese e del made in Italy Adolfo Urso nel corso del Festival dell’Economia di Trento, il ministero dell’Economia ha espresso il concerto sul provvedimento che, dopo la firma finale della presidente del Consiglio, dovrebbe essere trasmesso all’inizio della prossima settimana alla Corte dei conti.

Per l’intervento si attinge al Fondo automotive che con la manovra di due anni fa era stato tagliato di oltre 4,5 miliardi di euro per poi essere reintegrato soltanto con 200 milioni. Il Dpcm utilizza le risorse residue e copre un arco di tempo fino al 2030. Le prime bozze indicavano la cifra complessiva di 1,6 miliardi ma a sorpresa il ministero dell’Economia ha utilizzato 251 milioni per le coperture del decreto carburanti approvato venerdì in Consiglio dei ministri. La dotazione è dunque scesa a 1,35 miliardi. «Tuttavia – dice Urso – in consiglio dei ministri abbiamo raggiunto l’intesa di ripristinare, già nel prossimo mese di luglio, le risorse pari a 251 milioni destinate al Dl carburanti». Un’ipotesi allo studio è recuperare le risorse con la prossima rimodulazione del Pnrr.

Condividere.