Storie Web martedì, Gennaio 13
Bollette, l’Arera fissa i bonus 2026: dalla luce al gas, ecco quanto valgono

In attesa di capire se il governo metterà in campo un nuovo bonus a favore delle famiglie più fragili, l’Arera (l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente) ha definito i corrispettivi da versare nel 2026 per il bonus sociale esistente, vale a dire il beneficio destinato ai nuclei economicamente svantaggiati o a quelli con disagio fisico. Va detto anche che, con l’inizio del nuovo anno, si conclude poi l’erogazione del contributo straordinario sulle forniture di energia elettrica per i clienti domestici con Isee (l’Indicatore della situazione economica equivalente) fino a 25mila euro previsto dal decreto legge 19 del 2025 come misura temporanea di sostegno economico per i nuclei aventi diritto.

I requisiti per ottenerlo

Vale la pena di ricordare che i bonus sociali ordinari sono garantiti ai cittadini in possesso di determinati requisiti, cioè i nuclei con Isee non superiore a 9.530 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico e non superiore a 20mila euro per le famiglie numerose (quelle con almeno 4 figli a carico). Il primo passaggio per ottenere il bonus è quello di presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Ds) e ottenere un’attestazione Isee sottosoglia. Se il valore è quello previsto dalla normativa e le forniture del nucleo familiare hanno i requisiti di ammissibilità che vengono verificati dal Sii (Sistema Informativo Integrato, la banca dati che contiene le informazioni relative alle forniture elettriche e gas e i dati dei clienti a cui è intestato il contratto di fornitura) o dal Gestore idrico, nel caso del bonus idrico, il beneficio viene riconosciuto per 12 mesi. Per comunicare la propria condizione reddituale è possibile acquisire la Dsu precompilata attraverso il servizio online “Portale unico Isee” dell’Inps consultando l’apposito sito.

Il valore del bonus eletttrico

E ora veniamo ai nuovi valori fissati dall’Arera, a partire dal bonus elettrico per il disagio economico. Per i nuclei composti da 1-2 componenti, il beneficio ordinario per l’anno in corso è di 146 euro (con una compensazione giornaliera di 40 centesimi); per le famiglie con 3-4 componenti, l’asticella sale, invece, a 186,15 euro (la compensazione giornaliera, in questo caso, è di 51 centesimi); per le famiglie composte da più di 4 membri, il bonus ordinario 2026 è di 204,40 euro (la compensazione giornaliera è di 56 centesimi).

Il bonus gas per zona climatica e utilizzo

Per il settore gas, come noto, il bonus varia a seconda del numero di componenti del nucleo familiare indicati nella Dsu, dell’uso che si fa del gas (acqua calda sanitaria e/o cottura cibi, uso riscaldamento, oppure entrambi i tipi di utilizzo); della zona climatica in cui è localizzata la fornitura. Per la zona climatica A (dove, cioè, le temperature sono più miti), si va 39,16 euro assicurati alle famiglie fino a 4 componenti per l’uso di acqua calda sanitaria e/o cottura ai 106,20 euro per i nuclei più numerosi (0ltre 4 componenti) per uso acqua calda sanitaria e/o uso cottura + riscaldamento. Per la zona climatica B, il range è identico (da 39,16 a 106,20 euro). Per la zona climatica, l’asticella si muove tra 39,16 euro per i nuclei sotto i 4 membri con uso acqua sanitaria e/o cottura ai 126,26 euro per i nuclei più numerosi che associano anche il riscaldamento. Nella zona climatica E, il valore più basso resta immutato, sale, invece, il corrispettivo riconosciuto alle famiglie più numerose 156,43 euro (uso acqua sanitaria e/o cottura + riscaldamento), pressoché analogo anche nella zona climatica superiore (F): 156,45 euro.

Il beneficio 2026 per le famiglie con disagio fisico

Fissati anche i valori dei bonus per le famiglie in stato di disagio fisico: in questo caso, il beneficio può essere ottenuto in presenza di clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Il bonus è differenziato in tre fasce che indicano l’extraconsumo rispetto a un utente tipo (con consumi pari a 2700 kilowattora annui): per la fascia minima (fino a 600 kWh l’anno), il bonus varia da 142,35 euro annui per le fasce di potenza fino a 3 kilowatt a 208,05 euro (da 4,5 kW in su); per la fascia media (con extraconsumi tra 600 e 1200 kWh l’anno), si va, invece, da 284.70 euro l’anno (fino a 3 kW) a 335,80 euro annui (da 4,5 kW in su); per la fascia massima (oltre 1.200 kWh l’anno), il valore varia da 423,40 euro annui (fino a 3 kW) a 463,55 euro (da 4,5 kW in su).

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