Il 64% degli italiani mette da parte ogni mese dei risparmi in caso di emergenza, ma il 66% è preoccupato in caso di acquisti importanti, secondo dato in Europa dietro il Portogallo e davanti alla Grecia.
Il 75% dei consumatori dichiara di riuscire a pagare puntualmente tutte le bollette, segnando un dato leggermente inferiore alla media europea. A destare preoccupazione è la Generazione Z, la cui percentuale scende al 55% rispetto ai cosiddetti Boomers. Le difficoltà che riscontrano, inoltre, sono tutt’altro che occasionali.
La Generazione Z che non sa frasi i conti in tasca
Sono giovani adulti a rischio con un 46% di fragilità e il motivo è risale alle scelte scolastiche. Eppure il 21% degli italiani ritiene di aver ricevuto una buona educazione finanziaria a scuola, contro il 31% dei norvegesi, primi in graduatoria.
Uno match perso contro le sfide finanziarie. Redditi più bassi, ingressi tardivi e discontinui nel mercato del lavoro, costo della vita più elevato e minore capacità di risparmiare sono soltanto alcune tra le cause di fragilità della Gen-Z.
Colpa anche dei social, poichè il 71% degli intervistati si lascia ipnotizzare dal benessere economico mostrato on-line, inoltre il 26% afferma che questa competizione ha avuto un impatto negativo sul proprio benessere psicologico. Il dato cresce al 47% nella Generazione Z e puntano il dito contro gli influencers.













