La condivisione dei dati di magazzino, per migliorare i tempi di riposta al mercato. Oppure il monitoraggio in tempo reale dello stato degli ordini lungo la catena di fornitura. O ancora la certificazione degli interventi di efficientamento energetico, l’addestramento di modelli su dati distribuiti senza condividerli, preservando proprietà intellettuale e privacy.
Quelli evidenziati rispettivamente da Hydroservice, Maire, Epta e Bracco, sono i primi casi d’uso concreti del progetto ForgIA di Assolombarda, azione che punta a punta a trasformare la condivisione sicura dei dati in nuove opportunità di innovazione, permettendo alle imprese di sviluppare applicazioni di intelligenza artificiale capaci di risolvere problemi operativi concreti, migliorando efficienza e competitività. Sviluppo epocale, quello in atto nel settore, con Assolombarda che candida Milano a diventare hub di riferimento, anche in termini di assetto normativo.
«A Regione Lombardia – spiega il presidente di Assolombarda Alvise Biffi nel corso dell’evento Rethinking Manufacturing – abbiamo proposto l’istituzione di una Zona di Innovazione Speciale dedicata all’Intelligenza Artificiale. Per trasformare la Lombardia, e in particolare la Città Metropolitana di Milano, nel principale ecosistema per l’adozione, la sperimentazione e lo sviluppo industriale dell’IA. Milano ha infatti tutte le carte in regola per diventare la capitale dell’applicazioni di IA: la vocazione fortemente produttiva, ma già integrata con il digitale e sinergica con i servizi innovativi, è la chiave per confermarsi come un laboratorio in grado di cogliere i mutamenti, facendo da apripista per il Paese».
Una importante apertura in questo senso arriva proprio dal presidente di Regione Lombardia. «Il nostro territorio – spiega Attilio Fontana intervenendo al convegno – può candidarsi a diventare hub di riferimento per questi temi non solo per l’Italia ma per l’intera Europa. Con una Zis può diventare una piattaforma che indirizza l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a favore della manifattura».
Tra le sfide da affrontare in questo percorso vi è anzitutto quella di trasformare il patrimonio di dati esistente in valore industriale, assunto di base attorno a cui ruota il progetto ForgIA. «Un ecosistema – aggiunge Biffi – che consente alle imprese, soprattutto alle Pmi, di accedere a strumenti avanzati di Intelligenza Artificiale e sviluppare soluzioni capaci di aumentare produttività, efficienza e competitività. Il nostro obiettivo è contribuire ad una crescita della produttività del 10% nelle PMI del territorio, generando fino a 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto nell’area di Assolombarda».
