Storie Web giovedì, Luglio 23

Le imprese delle province di Latina e Frosinone hanno tempo fino al 7 ottobre 2026 per candidarsi all’insediamento nelle future Zone Franche Doganali intercluse del basso Lazio. Con la Determinazione del 7 luglio 2026 della Direzione Programmazione Economica, Fondi Europei e Patrimonio Naturale, pubblicata sul Burl del 09 luglio, la Regione Lazio ha infatti deciso di riaprire i termini dopo la scadenza dell’avviso pubblico dello scorso Aprile. L’iniziativa, arrivata dopo un’ampia partecipazione a seguito della prima determina pubblicata, conferma l’interesse del sistema produttivo verso uno strumento destinato a rafforzare la competitività del territorio e ad attrarre nuovi investimenti.

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Le ulteriori manifestazioni di interesse

La Determinazione chiarisce che la riapertura dei termini è finalizzata a consentire la presentazione di ulteriori manifestazioni di interesse, confermando contestualmente la piena validità di tutte quelle già regolarmente acquisite dall’Amministrazione regionale. Il presidente della 5ª Commissione Bilancio e Programmazione economica del Senato, Nicola Calandrini, esprime soddisfazione: «L’adesione e l’interesse manifestati dalle imprese confermano la validità di una misura nella quale abbiamo creduto fin dall’inizio – afferma Calandrini – L’emendamento che ho presentato alla Legge di Bilancio 2026 ha consentito di introdurre il dispositivo normativo per l’istituzione delle Zone Franche Doganali nei territori delle province di Frosinone e Latina. Si tratta di uno strumento importante per sostenere lo sviluppo, attrarre investimenti e rafforzare la competitività del sistema produttivo del Basso Lazio. Desidero inoltre ringraziare il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e l’assessore regionale al Bilancio, Programmazione economica, Politiche agricole, Caccia, Pesca, Parchi e Foreste, Giancarlo Righini, per la sinergica attività istituzionale portata avanti su questo percorso».

I benefici

L’interesse manifestato dal tessuto imprenditoriale conferma come le Zone Franche Doganali rappresentino uno strumento capace di intercettare le esigenze delle imprese che operano nei mercati internazionali, grazie ai benefici derivanti dalla sospensione dei diritti doganali, dell’IVA, delle accise e degli altri tributi connessi alle operazioni di importazione fino all’immissione in consumo delle merci, alla possibilità di svolgere lavorazioni industriali, trasformazioni, assemblaggi, confezionamenti e attività logistiche in regime doganale speciale, nonché alla semplificazione delle operazioni e alla maggiore attrattività per gli investimenti manifatturieri, logistici e commerciali.

L’internazionalizzazione delle imprese

«Per il Basso Lazio si tratta di una prospettiva strategica destinata a valorizzare il porto di Gaeta, le aree retroportuali, gli insediamenti industriali e l’intero sistema logistico del territorio, rafforzandone il ruolo quale piattaforma naturale per gli scambi nel Mediterraneo» spiega ancora il Senatore Calandrini. L’esito dell’Avviso rappresenta un passaggio significativo nel percorso di realizzazione delle Zone Franche Doganali del Basso Lazio, dimostrando che il tessuto imprenditoriale ha colto le potenzialità di uno strumento destinato a rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese, favorire nuovi investimenti produttivi e incrementare l’attrattività del territorio, ponendo solide basi per la successiva fase di istituzione e sviluppo di questi strumenti di accelerazione dello sviluppo commerciale che costituiscono un’infrastruttura economica destinata a rappresentare uno dei principali fattori di sviluppo per gli anni a venire per l’intero Lazio meridionale.

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