Storie Web lunedì, Maggio 11

Un bambino di 4 anni è stato riconosciuto dalla Corte di Appello di Bari, «per la prima volta in Italia», come figlio di tre genitori: due padri e una madre. Lo riporta il Corriere della Sera. Il piccolo è nato in Germania.

«Il padre biologico – si legge – è sposato con un cittadino italotedesco con cui sta da oltre dieci anni, la madre è un’amica di lunga data della coppia di uomini e ha già altri figli. Il bimbo è stato concepito con un rapporto sessuale ed è stato riconosciuto alla nascita sia dalla madre che dal padre biologico, a cui è stato affidato. Il padre l’ha cresciuto da subito insieme al marito italotedesco, che dopo qualche tempo ha chiesto di riconoscere il bambino, visto che la Germania permette l’adozione del figlio del partner per le coppie dello stesso sesso (il bimbo peraltro aveva già il suo cognome italiano, perché il marito lo ha assunto con il matrimonio, passandolo al figlio). I due padri – continua – hanno poi chiesto che l’adozione tedesca, e quindi l’attestazione che il bambino ha tre genitori, venisse trascritta anche in Italia, nel Comune pugliese dove il secondo papà italotedesco è registrato all’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Il Comune però ha negato la trascrizione, ritenendo che dietro all’adozione ci potesse essere una maternità surrogata ’nascosta’. E il caso è finito alla Corte d’Appello di Bari».

Anguillara, figlio di 10 anni affidato ai nonni materni e al sindaco

I due padri, assistiti dall’avvocata Pasqua Manfredi di Rete Lendford, a quel punto, hanno dimostrato che «non c’era stata maternità surrogata, pratica vietata anche dalla legge tedesca». E hanno fornito la relazione rilasciata dall’Ufficio dei Servizi Sociali tedeschi «in vista dell’adozione del figlio del partner, in cui si afferma che ’è stata effettuata una visita presso l’abitazione della coppia omoaffettiva; entrambi i partners esercitano la responsabilità genitoriale sul bambino, il quale, sin dalla nascita, vive insieme a loro’; essi si dedicano ’alla cura, all’assistenza, all’accudimento e all’educazione del minore, a partire dalla sua nascita’».

La sentenza della Corte di Appello di Bari è stata emessa a gennaio e ora è passata in giudicato, diventando quindi definitiva. «Nella relazione si attesta che ’la madre del minore acconsente all’adozione’». Dopo aver accertato che «la madre biologica era favorevole al riconoscimento del secondo papà e che non c’era stata maternità surrogata né alcun tipo di ’patto gestazionale’ vietato, la Corte d’Appello di Bari ha dunque disposto la trascrizione dell’atto che riconosce tutti e tre i genitori anche in Italia. Anche nel nostro Paese, infatti, c’è un istituto giuridico che permette di riconoscere altri legami genitoriali oltre a quelli biologici, senza annullare per questo il rapporto legale con i genitori ’di sangue’: è l’adozione in casi particolari. E i giudici hanno concluso che l’adozione tedesca era compatibile con il diritto italiano».

Condividere.
Exit mobile version