Storie Web lunedì, Settembre 28

Un’azienda statunitense specializzata nell’estrazione di dati, accusata di essere segretamente gestita dalla Russia, avrebbe lavorato a progetti finanziati dall’Ue e avrebbe venduto i propri servizi alle forze dell’ordine europee. Lo scrive Politico, sulla base di documenti visionati dalla testata. La scorsa settimana il Dipartimento di Giustizia statunitense ha accusato Oxygen Forensics, con sede ufficiale in Virginia, di aver nascosto il fatto di essere in realtà di proprietà e gestita da russi. L’azienda sviluppa e vende potenti software in grado di estrarre e analizzare informazioni da smartphone e computer, un processo noto come “informatica forense”. Secondo i documenti pubblici esaminati da Politico, Oxygen è stato utilizzato in almeno due progetti finanziati dall’Ue volti a migliorare le modalità di raccolta, elaborazione e condivisione delle prove elettroniche nelle indagini penali. Si tratta di Evidence, che ha ricevuto oltre 1,9 milioni di euro di finanziamenti Ue tra il 2014 e il 2016, e Inspectr, finanziato nell’ambito di Horizon 2020, il programma per la ricerca e l’innovazione dell’Ue.

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Nonostante entrambi i progetti finanziati dall’Ue, scrive Politico, siano stati avviati ben prima dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022 e delle successive sanzioni europee, Insepctr ha continuato a operare fino al 2023. Oxygen risulta tuttora presente sui siti web di entrambi i progetti. Sul proprio sito web, ora non più attivo, Oxygen Forensics aveva indicato la Commissione europea come cliente. Un portavoce della Commissione ha sottolineato che Oxygen Forensics non faceva parte di nessuno dei due consorzi e, pertanto, non ha ricevuto finanziamenti dalla Commissione nell’ambito di questi progetti. Il portavoce ha affermato che i progetti finanziati dall’Ue sono soggetti a rigidi criteri di ammissibilità ed etici e che, «dall’inizio della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, le entità con sede in Russia non possono partecipare in alcun modo ai progetti di Horizon Europe». Secondo quanto riportato nel database degli appalti dell’Ue, più recentemente, in seguito al suo coinvolgimento in progetti finanziati dall’Ue, i prodotti di Oxygen sono stati accreditati e acquistati da numerose forze di polizia nazionali in tutta Europa, tra cui quelle di Germania, Spagna, Italia e Polonia.

Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti il software di Oxygen Forensics è stato sviluppato e gestito da un team in Russia sotto la direzione del cittadino russo Oleg Sergeyevich Davydov. Secondo l’accusa, dopo l’imposizione di sanzioni da parte di Washington alla Russia nel 2022, i proprietari russi di Oxygen avrebbero occultato sia la loro proprietà che il continuo sviluppo del software dell’azienda in Russia. I cinque russi a capo di Oxygen Forensics controllavano anche una società consorella russa, MKO Systems, che vendeva la stessa tecnologia di base al Servizio di sicurezza russo (FSB) e al Ministero degli Interni del Paese. L’azienda ha indicato tra i suoi clienti importanti organi di polizia europei. Per quello che riguarda l’Italia, Politico cita un documento tecnico dell’aprile 2026 emesso dalla Procura della Repubblica di Sassari, che elenca esplicitamente Oxygen Forensics tra i sistemi riconosciuti che la polizia giudiziaria può utilizzare per estrarre e analizzare dati da dispositivi mobili.

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