Storie Web martedì, Giugno 23

Può un investimento da 50 miliardi di dollari influenzare il destino di un film? È la domanda che aleggia attorno alla nuova pellicola di Luca Guadagnino dedicata a Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, che si sta trasformando in uno dei casi più discussi dell’industria cinematografica americana.

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Artificial, il nuovo lungometraggio del regista dedicato alle vicende del fondatore di OpenAI, già completato e accolto positivamente durante alcune proiezioni riservate, avrebbe dovuto essere distribuito da Amazon MGM Studios con un’uscita prevista nel 2027. Poi il colpo di scena: lo studio ha deciso di abbandonare il progetto. Una scelta arrivata pochi mesi dopo l’annuncio dell’accordo strategico pluriennale tra Amazon e OpenAI, che prevede investimenti per circa 50 miliardi di dollari in infrastrutture, data center e servizi cloud destinati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Ufficialmente, Amazon ha evitato qualsiasi collegamento tra le due vicende. In una nota diffusa alla stampa statunitense, la società ha usato toni concilianti, ma inequivocabili: «Nutriamo il massimo rispetto e ammirazione per Luca Guadagnino in qualità di regista pluripremiato – per non menzionare la nostra duratura collaborazione che speriamo continui. Riteniamo che Artificial possa trovare una collocazione migliore se distribuito da un altro studio e stiamo lavorando a stretto contatto con il team dell’autore per trovare una nuova casa al film». Tuttavia, la coincidenza temporale ha alimentato interrogativi e speculazioni inevitabili.

Il biopic: perché non piace

La sceneggiatura, firmata da Simon Rich – già autore per il Saturday Night Live e i Simpson – si concentra sui cinque giorni che sconvolsero OpenAI nel novembre del 2023, quando il consiglio di amministrazione rimosse improvvisamente Altman dalla guida dell’azienda per poi richiamarlo pochi giorni dopo, sotto la pressione di oltre 700 dipendenti e investitori che minacciarono di lasciare l’azienda per seguire il manager in una nuova divisione che Microsoft si era detta pronta a creare.

La vicenda assume particolare rilievo perché Artificial non è un tradizionale biopic celebrativo, nonostante il registro della commedia drammatica (qualcuno lo ha già paragonato a The Social Network di David Fincher). Secondo diverse indiscrezioni circolate negli ambienti hollywoodiani, il film offrirebbe un ritratto poco accomodante dei protagonisti della Silicon Valley. Andrew Garfield interpreta Sam Altman, descritto da alcune fonti come una figura manipolatrice e incline alla mitomania, mentre Ike Barinholtz veste i panni di Elon Musk, rappresentato in modo altrettanto poco lusinghiero. Ci sono anche Yura Borisov (rivelazione di Anora) come il co-fondatore Ilya Sutskever e Monica Barbaro nel ruolo dell’ex cto Mira Murati.

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