Storie Web venerdì, Gennaio 16
Arbitro assicurativo al via da oggi: fare ricorso sulle polizze costa 20 euro, risposta entro 6 mesi

Come funziona

Il funzionamento è molto simile a quello già rodato dall’Abf (arbitro bancario finanziario) e dall’Acf (arbitro controversie finanziarie). Si tratta di un sistema di risoluzione alternativa delle controversie (Adr) in materia di prestazioni e servizi assicurativi, attivabile direttamente dal cliente.

Il ricorso può essere presentato in via telematica senza il supporto di un legale. Viene poi definito entro 180 giorni dalla presentazione (prorogabile una sola volta fino a 90 giorni nei casi più complessi) a un prezzo di di 20 euro, che verranno restituiti in caso di accoglimento del ricorso.

Si può presentare ricorso all’Aas solo dopo aver presentato reclamo alla compagnia e/o all’intermediario, se non si è ricevuta risposta trascorso il termine di 45 giorni o se si è ricevuta una risposta non soddisfacente. Il reclamo nei confronti della compagnia e/o dell’intermediario costituisce un presupposto per l’ammissibilità del ricorso all’Arbitro.

La decisione sul ricorso

Il ricorso è deciso da un Collegio composto da cinque componenti che rappresentano i diversi soggetti coinvolti nella controversia. La segreteria tecnica dell’Aas, istituita presso l’Ivass, gestisce la procedura ma non partecipa alle decisioni.

La decisione sul ricorso non è vincolante: se, tuttavia, l’azienda non la rispetta, la notizia dell’inadempimento è pubblicata sul sito dell’arbitro per un periodo di 5 anni e resta in evidenza per 6 mesi sul sito internet della stessa compagnia. In ogni caso se il cliente o la compagnia si ritengono insoddisfatti possono comunque sempre rivolgersi all’autorità giudiziaria

Condividere.