Storie Web venerdì, Febbraio 27

Il tema si intreccia con una criticità strutturale del sistema sanitario. «Oggi abbiamo un problema enorme, che è sotto gli occhi di tutti: le liste d’attesa. Non riusciamo più a far arrivare tutti in ambulatorio o in ospedale. E non tutto, per fortuna, richiede una visita in presenza». In questo scenario, aggiunge, «la possibilità di autocontrollare alcuni parametri a domicilio, e di condividerli poi con il medico, può essere un aiuto enorme. In Italia siamo ancora indietro, ma il potenziale è molto alto».

Carugo ha sottolineato alcuni numeri della Società Europea di Cardiologia: «L’Italia è tra gli ultimi Paesi in Europa per attività fisica e tra i primi per consumo di tabacco. A questo si aggiunge un enorme problema di prevenzione cardiovascolare, con differenze ancora molto marcate tra Nord e Sud. Le malattie cardio e cerebrovascolari restano la prima causa di morte e di disabilità nel nostro Paese. La prevenzione funziona quando si mettono le persone nella condizione di capire davvero cosa stanno facendo e quali conseguenze hanno le loro abitudini quotidiane».

Un esempio recente riguarda una paziente di 65 anni: «Lamentava palpitazioni da mesi. Le è stato consigliato di utilizzare un orologio in grado di registrare l’ECG: durante un episodio ha effettuato il tracciato, che ha evidenziato un’aritmia poi confermata in pronto soccorso, dove le è stato impiantato un pacemaker. Senza questa possibilità, avrebbe probabilmente affrontato accessi ripetuti al pronto soccorso o monitoraggi Holter, che non sempre riescono a intercettare eventi sporadici» aggiunge Carugo.

Il professore conclude: «Oggi quando un dispositivo segnala fibrillazione atriale la probabilità che sia reale è molto alta. E anche tra i colleghi è cresciuta la fiducia clinica in questi dati». E: «L’integrazione con la medicina di base è il vero salto culturale»

Il caso dell’udito

Frank Lin, del Clinical Team di Apple, si è concentrato sull’audio: «Abbiamo confrontato l’Apple Hearing Test con l’audiometria tradizionale, quella che consideriamo il “gold standard”, eseguita con un audiometro in cabina silente. I risultati sono stati molto accurati, sostanzialmente comparabili».

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