Storie Web venerdì, Gennaio 16
Ape sociale, arrivano le indicazioni dell’Inps per il 2026 su scadenze, requisiti e platea

L’Inps comunica la riapertura della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’Ape sociale (messaggio 128 del 14 gennaio 2026). I termini di scadenza per la presentazione delle richieste sono il 31 marzo 2026, il 15 luglio 2026 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026. Il chiarimento dell’ente di previdenza giunge dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del 30 dicembre della legge di Bilancio 2026 (199/2025), che ha prorogato l’Ape sociale il termine finale del periodo di sperimentazione di questo sostegno al 31 dicembre di quest’anno con riferimento a determinate fattispecie, con una spesa di 170 milioni per il 2026, 320 milioni per il 2027 e 315 milioni per il 2028.

Più in particolare, è stata confermata l’applicazione nel 2026 dell’Ape sociale nella versione prevista dalla legge di bilancio per il 2025 (confermando, quindi, per l’accesso alla misura il requisito anagrafico di 63 anni e 5 mesi, per i soggetti che si trovino in condizione di disoccupazione, assistenza a familiare con disabilità grave, riduzione della capacità lavorativa per invalidità grave, dipendenti per lavori usuranti individuati dalla normativa). È stata inoltre prevista l’applicazione di alcune misure di semplificazione nell’accesso alla domanda anche per i soggetti che verranno a trovarsi nel corso del 2026 nelle condizioni indicate dalla normativa vigente. Il beneficio non è cumulabile con altri redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5mila euro lordi annui.

Come fare richiesta

La domanda, spiega l’Inps, può essere presentata attraverso i seguenti canali: direttamente dal sito internet www.inps.it, accedendo tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi), CIE (Carta di identità elettronica) 3.0 o eIDAS, seguendo il seguente percorso: “Pensione e Previdenza” > “Domanda di pensione” > “Aree tematiche” > “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci” > “Accedi all’area tematica” > “Certificati” > “Verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale”; utilizzando i servizi offerti dagli Istituti di patronato riconosciuti dalla legge. Infine, chiamando il Contact Center Multicanale al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 (da rete mobile a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

La platea

Per ottenere l’indennità è necessario che i soggetti in possesso delle condizioni indicate dalla legge abbiano, al momento della domanda di accesso, i seguenti requisiti: almeno 63 anni e 5 mesi di età; almeno 30 anni di anzianità contributiva; per i lavoratori che svolgono le attività cosiddette gravose l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni (ovvero almeno 32 anni per le categorie di gravosi sopra richiamate). Ai fini del riconoscimento dell’indennità, i requisiti contributivi richiesti sono ridotti, per le donne, di 12 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di due anni; non essere titolari di alcuna pensione diretta. Possono altresì presentare domanda tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti, stante il permanere degli stessi, e che non hanno provveduto a inoltrare la relativa domanda. L’indennità decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio laddove a tale data sussistano tutti i requisiti e le condizioni previste dalla legge, previa cessazione dell’attività lavorativa.

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