
I decreti attuativi dovranno inoltre disciplinare l’uso della copia analogica, limitandone l’impiego al solo seggio di iscrizione dell’elettore, al fine di prevenire il rischio di doppio voto ed escludendo tale possibilità per le categorie ammesse a votare in un seggio diverso da quello di appartenenza. L’intervento è finanziato nell’ambito del PNRR e le attività tecniche sono affidate a Sogei S.p.A., nell’ambito del potenziamento dei servizi ANPR.
La carta rinnovata agli over 70 avrà una validità di 50 anni
Accanto alla digitalizzazione della tessera elettorale, il decreto introduce anche una riforma della disciplina della carta d’identità elettronica (Cie) per i cittadini ultrasettantenni, sempre contenuta nell’articolo 6 (commi 2, 3 e 4).
La norma prevede che la Cie rilasciata a soggetti di età pari o superiore a 70 anni abbia una validità di cinquanta anni – «determinando, pertanto, una validità sostanzialmente illimitata» – e sia utilizzabile anche ai fini dell’espatrio, ferma restando la facoltà dell’interessato di richiederne il rinnovo dopo dieci anni per esigenze legate al certificato di autenticazione.
Inoltre, le Cie già rilasciate a cittadini che avevano almeno 70 anni al momento del rilascio restano utilizzabili oltre la scadenza decennale, ma esclusivamente come documenti di riconoscimento sul territorio nazionale e nei rapporti con le amministrazioni pubbliche, senza validità per l’espatrio. Infine, i cittadini che abbiano già compiuto 70 anni alla data di entrata in vigore della legge di conversione possono richiedere, a partire dal 1° novembre 2026, il rinnovo anticipato della propria carta d’identità elettronica.
Gli obiettivi degli interventi
Secondo la relazione illustrativa, le misure rispondono all’esigenza di semplificare gli adempimenti per una fascia di popolazione esposta a disagi, riducendo nel contempo il carico di lavoro degli uffici comunali e favorendo una razionalizzazione delle risorse amministrative.








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