Storie Web venerdì, Ottobre 2

L’intelligenza artificiale ha davvero bisogno di essere gigantesca per essere utile? La domanda attraversa la corsa ai modelli sempre più grandi e arriva fino al quotidiano delle aziende e degli sportelli della pubblica amministrazione. Dove conta rispondere a un bisogno preciso, proteggere i dati e capire chi è responsabile delle decisioni.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Almaviva prova a portare la sfida su questo terreno con Ultra, il nuovo sistema che riunisce tecnologie, competenze e soluzioni di AI del gruppo, presentato a Roma al convegno “Valore IA”, con il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, intervenuto dopo il saluto di apertura dell’ad di Almaviva Group, Marco Tripi. Protagonisti dei panel: Valeria Vittimberga (Inps); Cristiano Cannarsa (Sogei); Paolo Cotti Cometti (Cineca); Domenico Scida (Gruppo Fs); Mario Nobile (Agid); Gianluigi Greco (Rettore Università della Calabria e presidente Comitato nazionale AI): Maurizio Trapanese (Aifa); Eugenio Di Sciascio (Assessore Regione Puglia) e Andrea Urbani (Regione Lazio).

L’idea è quella dell’intelligenza artificiale su misura: modelli leggeri, governabili e sicuri, costruiti intorno al problema da risolvere. Del resto, a un ente previdenziale o a un’agenzia del farmaco serve una tecnologia capace di lavorare nel proprio ambito, dentro regole precise. I casi presentati – pur senza quantificare risparmi o incrementi di produttività – hanno riguardato l’Inps, con il Welfare Language Model, e l’Aifa.

«Il valore dell’intelligenza artificiale – afferma Marco Tripi – si misura nei problemi che risolve e nei risultati che rende possibili. È su questo che Almaviva si impegna. Ultra è il framework che racchiude la nostra visione a 360 gradi sull’AI. Oggi alle aziende e alla Pa interessa tradurre in valore misurabile l’impatto».

Il gruppo conta oltre 40mila persone, oltre 65 società e ricavi pro forma superiori a 1,8 miliardi nel 2025. Una scala internazionale sulla quale mettere alla prova l’offerta. Ultra tiene insieme asset proprietari, dai modelli Velvet alle piattaforme Giotto e AIWave, tecnologie di mercato e partnership internazionali. Il campo va dalla sanità alla finanza, dai trasporti alla gestione dell’acqua. Settori nei quali un errore può pesare ben più di una risposta sbagliata in una chat. Per questo il progetto mette al centro il governo dei dati, la tracciabilità, la riservatezza e l’integrazione con i sistemi già esistenti.

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