Il regime di carcere duro prosegue dal 2022
Per l’anarchico Alfredo Cospito, attualmente recluso nel carcere di Cagliari, è stato rinnovato il 41 bis, il regime di carcere duro. La decisione, attesa entro il 4 maggio, è stata adottata dal ministero della Giustizia e notificata oggi al legale difensore Flavio Rossi Albertini. L’avvocato ha fatto sapere che nei prossimi giorni visiterà il suo assistito, al 41 bis dal 2022.
Cospito sta scontando una pena di 23 anni per l’attentato dinamitardo alla caserma dei Carabinieri di Fossano del 2006 e per fatti di terrorismo legati alle azioni della Federazione anarchica informale (Fai-Fri). La difesa potrà impugnare il provvedimento davanti al tribunale di sorveglianza di Roma. A settembre 2025 la Corte europea dei diritti umani aveva già respinto il ricorso, perché ritenuto «manifestatamente infondato».
Cospito è anche il protagonista del caso che ha portato alla condanna in primo grado dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro per aver riferito al collega di partito (e vice presidente del Copasir) Giovanni Donzelli – che poi le rese pubbliche alla Camera – il contenuto di conversazioni avvenute durante l’ora d’aria nel carcere di Sassari tra Cospito e detenuti di camorra e ’ndrangheta, anche loro al 41 bis. Nel processo di secondo grado a Delmastro, il procuratore generale ha chiesto l’assoluzione: la sentenza è attesa a maggio.












