
La Banca d’Italia avvia un ennesimo tentativo di vendita (l’ultimo risale al 2017) del Salone Margherita, storico teatro dell’avanspettacolo nel centro storico di Roma, pezzo pregiato della lista di immobili non strumentali che via Nazionale intende alienare già dal lontano 2010.
La procedura, gestita internamente dalla banca dopo la deludente esperienza con blasonati advisor immobiliari privati, prevede questa volta, in base all’avviso di vendita pubblicato da Bankitalia, una vendita con base d’asta di 5 milioni
I soggetti interessati dovranno far pervenire la manifestazione di interesse entro il 28 aprile 2026. Entro giugno 2026 la Banca d’Italia comunicherà l’esito della valutazione a tutti coloro che hanno presentato una manifestazione di interesse. I soggetti ammessi alla fase successiva saranno invitati a presentare un’offerta irrevocabile di acquisto
Nel caso risultino presentate più offerte valide di importo uguale tra loro ovvero di importo la cui differenza sia pari o inferiore al 20% (calcolato sul valore dell’offerta più elevata), si procederà a chiedere ai soggetti le cui offerte siano ricomprese in tale intervallo la presentazione di un’offerta migliorativa, a partire dal prezzo indicato nell’offerta più elevata, mediante espletamento di una sollecitazione al rialzo. Ciascun rialzo è determinato nella misura minima di 50mila euro.
Nell’avviso di vendita si ricorda il Decreto ministeriale del 4 febbraio 2019 con il quale è stata autorizzata l’alienazione dell’Immobile ed è richiamato il parere del 26 settembre 2018 della Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma «favorevole all’istanza di alienazione dell’immobile suddetto a condizione che questo venga destinato esclusivamente all’uso di attività teatrale».










