Con un unico decreto è stato dato il via libera a due edizioni della “Carta Dedicata a Te”. La carta di credito che mette a disposizione 500 euro l’anno per fare la spesa di generi alimentari a oltre un milione e 177mila nuclei familiari con Isee inferiore a 15mila euro sarà attivata dal 4 novembre prossimo per l’edizione 2026 e da aprile 2027 per l’anno successivo.
Tra il 2023 e il 2027 investiti oltre 2,7 miliardi di euro
La carta “Dedicata a Te” è nata con la Finanziaria 2023 e nel corso di cinque anni ha messo a disposizione delle famiglie bisognose italiane complessivamente 2,7 miliardi di euro.
Partnership tra i ministeri dell’Economia, Lavoro e Agricoltura
La carta è frutto partnership che vede coinvolti i ministeri dell’Economia, del Lavoro e delle Politiche sociali e dell’Agricoltura e Sovranità alimentare. Ma della partita sono parte attiva anche l’Inps (cui spetta la prima individuazione della platea dei beneficiari), l’Anci che calibra l’intervento sui territori e Federdistribuzione che, coinvolta dal ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, ha garantito un’ulteriore scontistica del 15% riservata ai possessori della carta.
A completare gli interventi anche il Fondo Indigenti
A completare il pacchetto di interventi del Governo a favore dei più bisognosi anche il Fondo indigenti, predisposto anche in questo caso dai ministero del Lavoro e dell’Agricoltura e che da una dotazione iniziale di 5 milioni e è ora arrivato a una, strutturale, di 50 milioni l’anno.
Lollobrigida: importanti ricadute sulle filiere alimentari italiane
Lo strumento consente di acquistare un lungo elenco di beni alimentari con la sola esclusione dei prodotti alcolici. Nelle prime edizioni consentiva di acquistare anche carburanti. «Possibilità che è stata esclusa nel caso delle annualità 2026 e 2027 – ha spiegato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollbrigida – perché sul fronte dei rincari dei carburanti il Governo ha già messo in campo misure importanti e di ben altra portata economica. L’altro aspetto che tengo a sottolineare è che l’ancoraggio della carta ai prodotti alimentari ha consentito di produrre ricadute positive sulle filiere made in Italy con effetti positivi in termini di creazione di valore e di occupazione. Circa il 90% dei beneficiari della Carta nel tempo ha optato per prodotti alimentari made in Italy».
