NEW DELHI – Un portavoce del governo pakistano ha comunicato che l’offensiva militare in Afghanistan è proseguita anche nella notte tra venerdì e sabato, facendo almeno 331 vittime tra i forze talebane.
Secondo quanto hanno riportato sabato mattina i media statali di Islamabad, la Pakistan Air Force sarebbe tornata in azione, colpendo una serie di obiettivi nelle province orientali del Paese confinante.
Il numero di afghani uccisi nelle operazioni è stato fornito dal ministro dell’Informazione pakistano Attaullah Tarar, che ha aggiunto che in due giorni di combattimenti sarebbero state distrutte 102 postazioni e 163 tra carri armati e mezzi blindati dell’esercito talebano.
Le tensioni tra Islamabad sono alte da mesi e una precedente escalation era stata fermata in ottobre grazie alla mediazione del Qatar. Poi, una settimana, fa l’aeronautica militare pakistana aveva colpito sette obiettivi in due province di confine dell’Afghanistan, nel tentativo di ridimensionare due formazioni estremiste – Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp) e Islamic State-Khorasan Province (Iskp) – che ritiene responsabili di una serie di attentati suicidi avvenuti a Islamabad e in due distretti di frontiera.
Secondo l’esecutivo di Islamabad, i talebani al potere a Kabul non stanno facendo nulla per impedire che i militanti di Ttp e Iskp che fanno base in Afghanistan attraversino il confine tra i due Paesi per colpire il Pakistan, con l’obiettivo di destabilizzare l’unica potenza nucleare islamica, far cadere il governo e instaurare un califfato.









