È stato deputato e ministro per le Politiche comunitarie del governo di Giuliano Amato

“Con profondo dolore apprendo della scomparsa di Gianni Mattioli, fondatore delle Liste Verdi, già deputato e ministro della Repubblica. Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell’ambientalismo italiano, un uomo che ha saputo coniugare rigore scientifico, impegno civile e passione politica”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde. “Insieme a Massimo Scalia è stato uno dei principali artefici della storica battaglia antinucleare che ha cambiato il nostro Paese e un punto di riferimento dell’ambientalismo scientifico italiano. Gianni Mattioli ha dedicato la sua vita alla difesa dell’ambiente, alla ricerca di modelli energetici sostenibili e alla costruzione di una cultura ecologista fondata sulla conoscenza e sulla responsabilità verso le future generazioni. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per il movimento ecologista, per la politica e per l’Italia. A nome di Europa Verde e mio personale esprimo il più sincero cordoglio ai suoi familiari e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un lungo percorso di impegno civile e politico. Ciao Gianni, riposa in pace”.

Mattioli fu ministro per le Politiche comunitarie del governo di Giuliano Amato, tra il 2000 e il 2001; sottosegretario al ministero del Lavori pubblici durante i governi di Romano Prodi e Massimo D’Alema, tra il 1996 e il 2000; portavoce dei Verdi negli anni Novanta, e primo capogruppo del partito alla Camera dei deputati. Era nato a Genova nel 1940.

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