La chiesa della Chiesa Conversione di San Paolo, in provincia di Brescia, era gremita per l’ultimo saluto a Evaristo Beccalossi, storico fantasista di Inter e Brescia Calcio, scomparso nella notte tra martedì e mercoledì alla Fondazione Poliambulanza.
Centinaia di persone, anche all’esterno della chiesa, hanno partecipato alle esequie per rendere omaggio al “Becca”, calciatore estroso e amatissimo, capace di incantare con il pallone tra i piedi grazie alla sua tecnica e alla sua fantasia.
Sul feretro la sciarpa dell’Inter e l’indimenticabile maglia numero 10 nerazzurra. Anche quella dell’Union Brescia a ricordo delle sue origini calcistiche.
La moglie Daniela e la figlia Nagaja hanno accolto amici, autorità e numerosi volti del mondo del calcio arrivati a Brescia per salutare un compagno e un amico.
Presente una delegazione dell’Inter con Pio Esposito, Javier Zanetti, Beppe Baresi e Francesco Toldo. Nei primi banchi presenti anche l’ex direttore sportivo nerazzurro Marco Branca, l’ex compagno Beppe Bergomi, il cantante Max Pezzali, ma anche Lele Oriali, Pasinato, Scanziani e Mattia Altobelli figlio di Spillo. Non è mancata una delegazione del tifo organizzato della Curva Nord.
Commosso il saluto di Enrico Ruggeri, amico di Beccalossi e che al “Becca” ha dedicato anche una delle sue canzoni. Dopo il continuo pellegrinaggio alla camera ardente, anche nel giorno dei funerali ex compagni e tifosi hanno voluto stringersi attorno alla famiglia nel ricordo di Evaristo Beccalossi. Nel dolore per la morte di un campione la rivalità sportiva si azzera. Così il Milan ha esposto il suo gonfalone accanto a quello dell’Inter in segno di lutto.
