L’approvazione dell’accordo Mercosur da parte della maggior parte degli Stati membri dell’Ue lo scorso 9 gennaio, nonostante l’opposizione della Francia, ha intensificato la pressione sul governo da parte degli agricoltori e dei partiti di opposizione, alcuni dei quali hanno presentato mozioni di sfiducia
Invasione di trattori a Parigi: gli agricoltori, in guerra contro il trattato con il Mercosur che l’Ue si appresta a firmare, sono entrati questa mattina nuovamente nella capitale francese, questa volta addirittura con 350 veicoli che hanno percorso i quai sulla Senna. Chiedono “atti concreti e immediati” al governo a qualche giorno dalla firma dell’accordo, sabato in Paraguay. La protesta è organizzata oggi dal primo sindacato agricolo, la FNSEA, e dai suoi alleati dei Giovani Agricoltori.
La lunga fila ininterrotta ha costeggiato il fiume della capitale passando proprio sotto l’Assemblée Nationale. In quel momento è stato dispiegato lo striscione con la scritta “La rivolta agricola riprende”. Continuano le proteste anche nel sud-ovest, nella regione di Tolosa in particolare, con un blocco stradale su un’autostrada che ha costretto le forze dell’ordine a intervenire per ripristinare la circolazione.
“L’accordo Mercosur è stato approvato anche se il Parlamento europeo non ha ancora espresso il proprio parere. Ciò porterà all’importazione di prodotti stranieri che siamo perfettamente in grado di produrre in Francia e che non rispettano gli standard imposti all’agricoltura francese”, ha affermato Damien Greffin, vicepresidente della FNSEA e agricoltore della regione di Parigi.
Greffin ha annunciato che gli agricoltori avrebbero protestato anche con una manifestazione davanti al Parlamento europeo a Strasburgo in programma per il 20 gennaio.
Il pressing sul governo di Parigi






