Dopo tre giorni di maltempo intenso (piogge torrenziali, nevicate eccezionali oltre i 1.000-1.300 m e vento forte) tra fine marzo e inizio aprile 2026, le strade appenniniche in Abruzzo risultano pesantemente compromesse.
Numerose statali sono state chiuse per la neve caduta abbondante (fino a 3 metri in alcuni tratti della Maiella): SS 614 della Maielletta (Pretoro-Lettomanoppello), SS 487 di Caramanico Terme, SS 84 Frentana (Pescocostanzo-Palena) e tratti della SS 5 Tiburtina Valeria. Frane e smottamenti hanno interrotto altre arterie (es. SS 5 a Turrivalignani, SS 539 a Manoppello, SS 553 a Atri).
Sulla costa e fondovalle si sono registrati allagamenti (SS 16 Adriatica a Vasto), cedimenti e il drammatico crollo del ponte sul Trigno (SS 16 al confine con il Molise), che ha isolato collegamenti tra Abruzzo e Molise. Molte strade provinciali e comunali dell’interno sono tutt’ora bloccate o percorribili solo con senso unico alternato; alcuni centri montani sono rimasti isolati.
Il ritorno del sole ha migliorato la situazione ma le condizioni di alcuni tratti stradali restano critiche per la quantità di acqua caduta e possibili nuovi smottamenti dovuti allo scioglimento della neve. La viabilità migliora gradualmente, ma prudenza massima è consigliata sulle arterie appenniniche.





