Nuove tecnologie a servizio della pratica clinica per migliorare la cura del paziente. È questa la sfida al centro della seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin”, in programma al Politecnico di Torino. 

Promossa dalla Fondazione D34Health insieme ad aizoOn, IRCCS di Candiolo, Politecnico di Torino e Università di Torino, la conferenza si consolida come un appuntamento di riferimento per il confronto tra ricerca, clinica, istituzioni e industria su uno dei passaggi più complessi della sanità contemporanea: convertire innovazione deep-tech in soluzioni concrete per la salute.

La medicina di precisione rappresenta oggi una delle frontiere più avanzate della sanità, ma l’integrazione di strumenti avanzati nella pratica clinica quotidiana non è semplice, un fattore che ne limita spesso la diffusione. La ricerca continua ad avanzare, ma deve confrontarsi con un contesto normativo e culturale in continua evoluzione, a cui si aggiunge la necessità di accompagnare i clinici nell’utilizzo di strumenti sempre più complessi e non sempre immediatamente integrabili nei percorsi di cura. L’obiettivo della conferenza è porre le basi per la creazione di un ecosistema, mettendo allo stesso tavolo tutti gli stakeholder del processo e favorendo il dialogo nei contesti abilitanti. Torino si conferma in questo senso un polo strategico, capace di attrarre competenze e generare connessioni.

Fabrizio Pirri, Politecnico di Torino: “Ospitare la seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin” conferma l’impegno del Politecnico di Torino nel promuovere il dialogo tra ricerca, innovazione tecnologica e applicazione clinica. La convergenza tra ingegneria e scienze della vita sta ridefinendo il futuro della medicina e aprendo nuove prospettive per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie. In questo scenario, il Politecnico favorisce ricerca interdisciplinare, trasferimento tecnologico e collaborazione tra mondo accademico, clinico e industriale, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative capaci di accelerare l’adozione della medicina personalizzata nei percorsi di cura. Creare connessioni tra competenze diverse e favorire ecosistemi dell’innovazione rappresenta oggi un elemento essenziale per trasformare i risultati della ricerca in strumenti concreti a beneficio dei pazienti e del sistema sanitario”.

Alessandro Vercelli, Università di Torino: “Nel dialogo tra neuroscienze e intelligenza artificiale si apre una straordinaria opportunità per la medicina di precisione. Neuroscienze e Intelligenza artificiale hanno permesso recentemente di comprendere e simulare la complessità del cervello, mettendo sempre più in evidenza l’importanza delle reti neurali. L’analisi multiscala del cervello, dal macroscopico all’ultramicroscopico, e la generazione di una enorme mole di dati permettono di simulare il funzionamento del cervello normale e patologico, costruendo ponti tra il cervello biologico e l’intelligenza artificiale. Ciò permette non solo di comprendere come è organizzato strutturalmente e funzionalmente, ma anche di favorire lo sviluppo di una medicina e farmacologia di precisione delle malattie neuropsichiatriche. Infine, apre la strada a nuove soluzioni che possono simulare l’intelligenza artificiale”.

Maria Sabrina Sarto, Fondazione D³4Health: “La medicina di precisione è una trasformazione cruciale per il futuro della salute: significa passare da percorsi standardizzati a interventi di prevenzione, diagnosi e cura sempre più personalizzati, fondati sui dati, sulle tecnologie digitali e sulla conoscenza biologica della persona. Come Fondazione D³4Health ci impegniamo a generare valore concreto per pazienti, professionisti sanitari e sistema salute, valorizzando il patrimonio e i risultati dell’iniziativa D³4Health, finanziata nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR, attraverso un approccio strategico e coordinato. Il punto di forza della Fondazione è la capacità di mettere insieme competenze d’eccellenza in ricerca, formazione e industria: non una semplice somma, ma un effetto moltiplicatore di conoscenze, esperienze e impatto. Il piano triennale 2026–2028 è stato elaborato per valorizzare questo patrimonio, definendo le linee operative e le risorse per integrare infrastrutture, promuovere percorsi di trasferimento tecnologico e accompagnare la formazione dei professionisti di domani”.

Silvana Candeloro, CEO di aizoOn: “la trasformazione della sanità passa sempre più dalla capacità di integrare tecnologie avanzate, dati e competenze multidisciplinari in soluzioni concrete a supporto della pratica clinica. In aizoOn siamo parte attiva di questo cambiamento applicando l’Intelligenza Artificiale alla medicina di precisione. Sviluppiamo sistemi predittivi e modelli di dati per migliorare la comprensione della malattia e dei percorsi di cura mettendo al centro la qualità della vita dei pazienti. Il nostro obiettivo è massimizzare il beneficio derivante dall’uso dei dati clinici. La medicina di precisione rappresenta inoltre un ambito strategico di crescita e l’opportunità di essere parte “attiva” di un ecosistema in cui intelligenza artificiale, modellazione dei dati e sistemi predittivi sono al servizio della vita e della sua qualità. In questa prospettiva sentiamo l’onere e l’onore di poter contribuire a un modello di sanità più efficiente, capace di ottimizzare risorse, ridurre i tempi decisionali e rendere le cure sempre più tempestive e mirate.”

La conferenza si conferma come un appuntamento destinato a consolidarsi nel tempo, capace di attrarre una comunità sempre più ampia e contribuire a definire il futuro della medicina di precisione, con un obiettivo chiaro: migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti.

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