Storie Web giovedì, Luglio 9

Volkswagen si prepara a una riorganizzazione radicale: secondo quanto anticipato dal settimanale tedesco “Der Spiegel”, l’azienda avrebbe pianificato la chiusura di quattro stabilimenti produttivi in Germania a partire dal 2031, nell’ambito di un vasto piano di riduzione dei costi e di rilancio della competitività del gruppo.

Stando alle indiscrezioni, entro i prossimi cinque anni dovrebbero cessare gradualmente le attività negli impianti di Zwickau ed Emden, due siti che negli ultimi anni sono stati al centro della strategia di elettrificazione del gruppo. Nel 2032 dovrebbe essere chiuso lo stabilimento di Hannover e, nel 2034, quello a Neckarsulm, storico sito produttivo legato ai marchi del gruppo, tra cui Audi. Nei quattro stabilimenti lavorano complessivamente circa 40 mila dipendenti.

Il piano sarebbe inserito in una più ampia revisione strategica voluta dall’amministratore delegato Oliver Blume, chiamato a rispondere alle difficoltà che stanno investendo l’industria automobilistica europea. 

Secondo le informazioni pubblicate da “Der Spiegel”, oltre alla chiusura degli impianti il vertice del gruppo starebbe valutando anche una significativa riduzione dell’organico. L’obiettivo indicato sarebbe quello di ridurre fino a 50 mila posti di lavoro entro il 2030, attraverso pensionamenti, uscite incentivate e misure di efficientamento, nell’ambito di un programma destinato a ridurre drasticamente i costi operativi. 

Tra le principali criticità per l’azienda figurano: il rallentamento della domanda di veicoli elettrici, l’aumento dei costi energetici e produttivi, la crescente concorrenza dei produttori asiatici e la necessità di sostenere ingenti investimenti nella transizione tecnologica. 

 

Condividere.