Storie Web domenica, Ottobre 25

Entra nella sua fase decisiva il cantiere della Legge di Bilancio. Con il calendario istituzionale che impone scadenze serrate, il governo guidato da Giorgia Meloni e le forze di maggioranza stanno moltiplicando vertici e confronti tecnici per chiudere l’articolato della manovra finanziaria, muovendosi lungo un crinale stretto: rispondere alle istanze identitarie dei partiti di centrodestra senza sforare i vincoli di bilancio concordati con Bruxelles.

Il nodo Irpef e il ceto medio

Il dossier più pesante riguarda la rimodulazione fiscale. Forza Italia, con il segretario Antonio Tajani, ha posto come condizione centrale l’estensione dei benefici al ceto medio, spingendo per un taglio della seconda aliquota Irpef da allargare oltre i 50.000 euro di reddito (con l’ipotesi di attestarsi a quota 55.000 per contenere l’esborso attorno a 1,2 miliardi). L’intesa di massima prevede la riduzione dal 35% al 33% per lo scaglione intermedio, ma il perimetro esatto dipenderà dai margini di flessibilità e dalle coperture definitive sul gettito.

Focus su giovani, famiglie e sanità

Sotto la spinta delle recenti tensioni sociali e delle difficoltà legate al costo della vita, l’esecutivo intende destinare un pacchetto mirato alle nuove generazioni. Tra le ipotesi al vaglio dei tecnici del Ministero dell’Economia figurano sgravi sulle trattenute in busta paga per i lavoratori under 30 o under 35, oltre a incentivi fiscali per favorire l’ingresso nel mercato del lavoro e l’autonomia abitativa.

Il Parlamento si prepara ad affrontare la sessione di Bilancio (Rainews)

Parallelamente, Fratelli d’Italia punta a consolidare le misure a sostegno della natalità e dei nuclei familiari con figli, attraverso ritocchi ai parametri ISEE e il potenziamento dei congedi. Un altro capitolo cruciale è quello della Sanità: il Fondo Sanitario Nazionale vedrà un incremento per sostenere le assunzioni di personale e l’abbattimento delle liste d’attesa, rispondendo a una delle richieste più pressanti arrivate dalle Regioni e dall’opposizione.

La caccia alle coperture e il passaggio in Parlamento

A bilanciare le uscite previste per il pacchetto economico sarà una serrata attività di revisione della spesa dei ministeri, unita al contributo richiesto ai comparti finanziario e bancario, su cui il Ministero dell’Economia ha calibrato interventi specifici per reperire liquidità.

La tabella di marcia concordata prevede di licenziare la versione definitiva del testo nei primissimi giorni della prossima settimana. Una volta approvata dal Consiglio dei ministri e inviata alle Camere, l’obiettivo dichiarato dai capigruppo di maggioranza sarà blindare l’impianto generale per evitare l’assalto agli emendamenti, garantendo un iter parlamentare rapido ed evitando il rischio di scivolare nell’esercizio provvisorio.

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