Storie Web martedì, Ottobre 20

I 5 miliardi di euro inseriti nella voce «risorse» per la prossima legge di bilancio all’interno del Dpb fanno riferimento a tutto il mondo della finanza, «compresa Cassa depositi e prestiti». A dirlo è il vicepremier Antonio Tajani, intervenuto a margine del Forum “Welfare, Italia” sulle coperture della Manovra. Un tema caldo, posto al centro del vertice che si è tenuto a Palazzo Chigi lunedì sera.

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Sulla ripartizione dei 5 miliardi, Tajani non si è esposto. Ma ha chiarito che «non riguarderà soltanto banche e assicurazioni», bensì anche Cdp «e altre realtà». L’ottica del contributo, ha sottolineato, non sarà «punitiva, non colpendo i cosiddetti extraprofitti».

Attenzione a banche di credito cooperativo e banche di prossimità

Tajani ha precisato che quindi bisognerà valutare «un altro tipo di intervento» rispetto alla tassazione degli utili, «tenendo conto in modo particolare della specificità delle banche di prossimità, delle banche di credito cooperativo e delle banche popolari che non possono non essere tutelate perché sono quelle che erogano prestiti ai piccoli imprenditori e alle famiglie».

«Bisogna guardare con attenzione – ha spiegato – affinché gli interventi non colpiscano in maniera forte e creino problemi alle banche di credito cooperativo e alle altre banche di prossimità», ha concluso.

Le previsioni di spesa del governo

Coperture che il governo punta a utilizzare soprattutto per spesa sociale e più nello specifico per le famiglie «più fragili», come indicato nel Documento programmatico di bilancio. Questa voce vale poco meno di 5 miliardi di euro, con attenzione particolare alla proroga di misure già attuate con la scorsa manovra – ad esempio l’aumento del bonus per le madri lavoratrici – e possibili novità, come il cashback sanitario chiesto proprio da Forza Italia.

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