Storie Web venerdì, Ottobre 16

A settembre l’inflazione segna un +0,7% rispetto ad agosto e un +4,2% rispetto a settembre del 2025 (da +3,3% della variazione annua registrata agosto). Il dato aggiorna il record del mese scorso: si tratta della crescita annua più alta da settembre 2023. Lo comunica l’Istat confermando la stima preliminare diffusa lo scorso 30 settembre. Anche il mese scorso è trend è stato influenzato dalla crescita annua dei prezzi dei Beni energetici (da +17,1% a +22,6%). Ma anche nel settore alimentare si registra un’accelerazione (da +1,0% a +1,7%) dovuta interamente alla componente non lavorata (da +3,8% a +5,5%), che si riflette anche sul “carrello della spesa” (da +0,9% a +1,5%). Segno che il caro carburanti inizia a trasmettersi anche agli altri comparti. Accelerano anche prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,3% a +5,2%), che risentono direttamente del caro carburanti. Un sostegno all’inflazione si deve poi alle tensioni sui prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a + 2,9%) e a quelli relativi ai trasporti (da +0,8% a + 1,6%).

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Inflazione acquisita per il 2026 già al 3,1%

L’inflazione di fondo (quella al netto delle componenti più volatili come energetici e alimentari freschi) si porta a +1,6% (da +1,5%) e la variazione media annua acquisita a settembre (quella che si avrebbe se l’indice restasse sullo stesso livello di settembre per la restante parte dell’anno) arriva al +3,1% (tre giorni fa il Fondo monetario internazionale aveva stimato una inflazione 2026 per l’Italia al 3,3%).

Gasolio a +34,9%

Nel dettaglio, i prezzi degli Energetici regolamentati accelerano il loro ritmo di crescita annuo (da +18,6% a +25,8%; +5,8% su agosto) per effetto di quelli del Gas di città e gas naturale mercato tutelato (da +31,0% a +47,0%; +11,4% su agosto); i prezzi dell’Elettricità mercato tutelato restano infatti stabili (a +9,7%; nullo il congiunturale). Per quanto riguarda gli Energetici non regolamentati (da +17,0% a +22,5%; +4,6% su agosto), sono in accelerazione su base annua i prezzi del Gasolio per mezzi di trasporto (da +26,7% a +34,9%; +6,0% su agosto), del Gasolio per riscaldamento (da +31,8% a +38,5%; +4,7% su agosto), della Benzina (da +16,3% a +21,8%; +4,8% su agosto), del Gas di città e gas naturale mercato libero (da +11,3% a +16,7%; +5,6% su agosto) e dell’Elettricità mercato libero (da +18,6% a +22,8%; +3,3% su agosto).

Tensioni anche sugli alimentari freschi

Il settore alimentare registra, complessivamente, un’accelerazione della crescita annua dei prezzi (da +1,0% a +1,7%; +0,6% su agosto). In particolare, la dinamica dei prezzi degli Alimentari non lavorati mostra una marcata accelerazione (da +3,8% a +5,5%; +2,2% su agosto), sostenuta dall’aumento dei prezzi sia di Ortaggi, tuberi, banane plantano, banane da cucina e legumi (da +4,0% a +8,5%; +5,9% su agosto) siadi Frutta e frutta a guscio (con inversione di tendenza da -1,7% a +0,5%; +0,8% su agosto). Si accentua, al contrario, la flessione su base annua dei prezzi degli Alimentari lavorati (da -0,4% a -0,6%; -0,6% su agosto).

Rincari anche negli alloggi

Nel comparto dei servizi, ad accelerare è la dinamica in aumento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +2,9%; +0,5% su agosto), per effetto soprattutto dei Servizi di alloggio (da +3,2% a +3,5%; +4,1% su agosto). In accelerazione è anche la crescita tendenziale dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,8% a +1,6%; -2,5% su agosto), sostenuta principalmente dalla risalita dei prezzi del Trasporto aereo di passeggeri (da -11,5% a -6,1%; -17,6% su agosto).

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