La pet economy è in forte crescita e per un motivo molto semplice: sono in costante aumento gli animali – cani, gatti, ma anche piccoli roditori, pesci, uccelli e rettili – che vivono nelle nostre case. Secondo alcune stime i pet avrebbero già superato noi esseri umani in termini di milioni e il fenomeno sembra destinato a durare, in Italia, nella maggior parte dei Paesi europei e negli Stati Uniti. Ai nostri pet vanno assicurate una corretta alimentazione, prevenzione medica e cure e attenzioni non meno importanti che, mutatis mutandi, assomigliano ai prodotti di bellezza e cura della pelle e del corpo che utilizzano le persone.ù
Il trend in crescita
Dei comparti che abbiamo citato, quello del “beauty” è tra i più dinamici, sia perché crescono i marchi per esseri umani che creano linee ad hoc – in particolare di shampoo e attrezzi per il grooming –, sia perché ci sono moltissimi brand specializzati, che aumentano costantemente l’offerta, andando ben oltre i prodotti per il lavaggio e la cura del pelo, le spazzole e le forbici per tagliare le unghie. Le nuove linee comprendono pomate per usi particolari (i cuscinetti delle zampe, in primis), ma anche prodotti per l’igiene orale. Molto dinamico pure il segmento degli integratori, in questo caso destinati soprattutto a cani e gatti: Purina ad esempio ha lanciato da qualche mese Pro Plan Hydra Care, un alimento complementare per gatti adulti con una formulazione studiata per dare un valido contribuito all’assunzione d’acqua nei gatti. Per sua natura, il gatto è un animale con la tendenza a bere poco e trovare soluzioni che lo incoraggino a bere di più può diventare una sfida per molti proprietari.
Dicevamo: il beauty per pet è in forte crescita, ma è un trend che va maneggiato con più attenzione, per così dire, rispetto a quelli che caratterizzano l’alimentazione e le cure mediche. Il rischio infatti è trasferire sugli animali alcune delle esagerazioni che si sono diffuse tra noi esseri umani con i ben noti ricorsi eccessivi a correzioni estetiche o cosmetiche.
I limiti da rispettare per una beauty routine sana
Toelettare un cane, ad esempio, è consigliabile per la maggior parte delle razze, usando prodotti creati per la cute canina. Pettinarli e infiocchettarli o persino farli partecipare a concorsi di bellezza è invece altamente sconsigliabile. Spazzolare i gatti e tagliare o limare loro le unghie – secondo la stragrande maggioranza dei veterinari – è opportuno e per quando riguarda la cura del pelo con pettini e spazzole ad hoc, quasi sempre anche i gatti gradiscono. Tagliare le unghie a piccoli roditori come le cavie peruviane o porcellini d’India è non solo consigliabile, bensì necessario e ovviamente ci sono strumenti creati ad hoc. I prodotti per l’igiene orale di cani e gatti sono utili e consigliabili e lo stesso vale per le pomate che alleviano o prevengono i disturbi dei polpastrelli o di altre aree sensibili o delicate. Sono da evitare invece profumi, smalti e i citati fiocchi e nastri: i nostri pet – purtroppo o per fortuna – non possono parlare. I cani sono per loro natura tentati di compiacere noi esseri umani, magari anche prestandosi a scelte che gli imponiamo. Con i gatti è più difficile e ricordiamo che, come i ratti, i piccoli felini, fin da piccolissimi, provvedono da soli all’igiene personale. Per infiocchettare un gatto o – peggio – smaltargli le unghie ci vuole del coraggio. O meglio, dell’insensatezza. Per concludere: ben vengano i prodotti per la cura dei nostri pet, ma non commettiamo l’errore di trattarli come giocattoli o di imporre loro cose che la natura mai proporrebbe.












