L’iuncertezza di Wall Street pesa sulle Borse europee, che dopo una prima parte di seduta positiva azzerano i guadagni e chiudono intorno alla parità o poco sotto: Milano a +0,04%, Londra a -0,06%, Parigi e Francoforte -0,07%.
Un rallentamento che si concentra sui titoli tecnologici e in particolare sul comparto dei microchip, con StMicroelectronics e Technoprobe anche oggi peggiori del listino principale a Piazza Affari. Benen invece i bancari, le utilities e Telecom Italia, che chiude in testa al Ftse Mib in rialzo di oltre il 4%.
Mentre sono in lieve calo gli indici a Wall Street: l’indice Dow Jones poco sotto la parità, Nasdaq a -0,3%. Pesano le incertezze sui tecnologici ma anche i risultati in chiaroscuro delle prime trimestrali bancarie, con JP Morgan che aumenta i profitti, e guadagna in Borsa quasi il 2%, e Wells Fargo che resta invece sotto le attese.
Mentre sui mercati delle materie prime scende il prezzo del petrolio, con il Brent europeo che torna suo quota 106 dollari al barile. Continua ad aumentare invece il gas naturale, che supera gli 87 euro al megawattora.












