È servito il ballottaggio per eleggere il nuovo presidente degli arbitri italiani, e a raccogliere il testimone dello squalificato Antonio Zappi è chi, già subito dopo la sentenza sull’ex presidente, ne aveva raccolto il suo testimone con una reggenza: Francesco Massini.
L’Aia, dunque, sceglie la linea della continuità ‘promuovendo ‘l’ex vice presidente e vicario a nuovo numero uno. Un percorso nato appunto dalla decadenza di Zappi e che ha portato uno scosso mondo arbitrale alle votazioni di oggi.
Quello che emerge è comunque una componente divisa perché Massini vince, ma di appena 20 preferenze. Su 912 votanti, infatti, il 50,55% ha votato l’attuale numero uno, il 48,36% Pacifici. Escluso alla prima tornata, invece, il terzo candidato Narciso Pisacreta.
“Mi sento un operaio dell’Aia e il successo di pochi voti rende tutto ancora più bello perché esalta i valori dello sport”, le parole del nuovo presidente. “L’associazione non è mia – ha aggiunto -, ma di tutti. L’Aia non aveva bisogno di pacificazione, ma aveva bisogno di essere liberata dalle correnti politiche. Lo abbiamo fatto e la direzione tecnica ci dà quella garanzia. Dobbiamo saper dare la linea affinché tutto ciò avvenga”.
Parlando dell’elezione andata in scena a Roma, invece, definisce “leale” la sfida con gli altri candidati. “Ci siamo confrontati sui temi dell’associazione che ha bisogno di tranquillità per uscire dalla situazione nella quale siamo finiti. Il nostro è un percorso chiaro e netto quello che abbiamo davanti. Ci sono tante cose da fare”.
Circa il futuro, Massini resta favorevole alla tecnologia, purché sia “l’uomo-arbitro a restare centrale”. I primi passi? All’ordine del giorno professionismo, autonomia e “unire un mondo che per troppo tempo è stato diviso”, sottolinea ancora il n.1 Aia, soprattutto a fronte di un mandato corto, appena due anni, che scadrà nel2028.
Con Massini la squadra sarà composta poi da Michele Affinito (vicepresidente vicario) e Francesco Carrieri (vicepresidente).
Tra i primi a congratularsi è stato il commissario della Federcalcio, Giovanni Malagò. “Si apre una nuova fase – le parole di Malagò -, che auspichiamo possa essere caratterizzata da stabilità e da un dialogo costruttivo e costante, in piena sinergia con tutte le componenti della Figc. Gli arbitri rappresentano un presidio fondamentale di rispetto delle regole, e come tali vanno tutelati, valorizzati e sostenuti nel loro ruolo essenziale per il calcio italiano”.












