Ultimo allenamento sotto il sole della Toscana, poi la partenza per Parigi per la sfida con la Francia di Zidane. Sul volo dell’Italia, però, non ci saranno i 9 giocatori che Mancini lascia a Coverciano per una migliore gestione delle forze e soprattutto non ci sarà Diana Bianchedi, ormai ex capo delegazione. Ennesimo colpo di scena per una nazionale che ha ritrovato in Turchia la vittoria ma non la pace, con la FIGC verso l’atto finale quando si voterà il commissariamento della Federcalcio per il caso tesseramento di Malagò. Potrà votare Bianchedi come vicepresidente Coni, e senza più doppio incarico dopo le dimissioni dell’ex schermitrice che ha sentito i suoi valori messi in discussione dal ministro dello Sport. Casus belli, l’ultimo voto sulla Federpesi e l’iniziale disaccordo espresso da Bianchedi e Di Paola, i due vicepresidenti Coni, rispetto al presidente Buonfiglio. Ogni opinione è legittima, ma se è sempre contraria, ha detto Abodi, dovrebbero fare una scelta ricordando che il loro è un ruolo assegnato sulla base di un rapporto fiduciario. Frasi che hanno scatenato il passo indietro di Bianchedi e la reazione del numero uno Malagò.
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