Vale più di 4 miliardi, ormai, e in ogni supermercato vanta non solo settori dedicati, ma – sempre più spesso – prodotti specifici negli scaffali di prodotti non certificati. Ma d’ora in poi i prodotti biologici di origine italiana saranno immediatamente riconoscibili grazie al nuovo Marchio biologico italiano, presentato ieri in occasione della Giornata europea del Biologico.
trattore (Pixabay)
L’intreccio che richiama il tricolore
L’immagine scelta, un intreccio di tre foglie, verde, bianca e rossa, richiama il tricolore italiano. Questo logo non sostituirà ma affiancherà sulle etichette la già nota certificazione Ue – la “foglia” verde con le stelle della bandiera Ue – per identificare le produzioni ottenute da materie prime coltivate o allevate in Italia. L’iniziativa è stata accompagnata dalla diffusione dei dati record del rapporto “Bio in cifre” di Ismea e Ciheam Bari: nel 2025 i consumi domestici crescono di oltre il 9%, raggiungendo la cifra di 4,4 miliardi di euro.
Consorzio Biologico Marche (Laura Aprati)
Consorzio Biologico Marche (Laura Aprati)
“Un valore aggiunto”, secondo il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che porta “all’interno di un settore riconosciuto attraverso indicazioni europee anche il valore del Made in Italy, premiare i produttori che investono su questo tipo di modello e frenare le criticità del falso biologico”. E un “segno distintivo di qualità e sicurezza” per il sottosegretario Masaf, Luigi D’Eramo, “che aiuterà a contrastare la concorrenza sleale e a offrire un’ulteriore garanzia a chi acquista”.
Cibo Sano (GettyImages)
Per prodotto biologico si intende un alimento ottenuto nel rispetto delle normative europee sull’agricoltura e la zootecnia biologica, che esclude l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti di sintesi chimica, nonché organismi modificati (Ogm), e utilizza pratiche agricole sostenibili per suolo e biodiversità.
Il bio in Italia: “19,4% della Superficie Agricola Utilizzata nazionale”
In quest’ambito l’Italia si conferma punto di riferimento europeo con 2.377.749 ettari coltivati (il 19,4% della Superficie Agricola Utilizzata nazionale) e oltre 95mila operatori biologici. Secondo il rapporto di Ismea e Ciheam Bari, nel 2025 si rafforza la dinamica positiva dei consumi domestici, in aumento di oltre il 9 per cento rispetto all’anno precedente.
Il valore dei consumi dei prodotti biologici in Italia raggiunge i 4,4 miliardi di euro (+9,2% sul 2024), il più alto mai registrato, con una incidenza del 4% sul valore totale della spesa agroalimentare nazionale. Emerge il risultato di 8 regioni, insieme alla Provincia autonoma di Bolzano, che hanno già superato l’obiettivo europeo del 25% di Superficie agricola utilizzata bio. Nel 2025, l’incidenza complessiva a livello nazionale raggiunge il 19,4%, pari a 2.377.749 ettari. Nel business il ministero dell’Agricoltura a sostegno del settore, ha stanziato oltre 35 milioni di euro per sostenere associazioni, filiere biologiche e i 63 biodistretti riconosciuti, oltre a finanziamenti per la ricerca, le mense scolastiche, l’acquacoltura bio e forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale.
Mercato – immagine d’archivio (Ansa)











