“È una grande emergenza, stiamo valutando interventi a sostegno delle aziende”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente e dell’Energia Gilberto Pichetto Fratin in un’intervista a La Repubblica, spiegando che il governo è pronto anche a procedere senza il via libera di Bruxelles per ridurre i costi dell’energia.
Gilberto Pichetto Fratin Ministro per l’Ambiente e transizione energetica durante l’informativa sulle iniziative in relazione al rincaro dei costi dell’energia per famiglie e imprese. Camera dei Deputati a Roma (lapresse)
Due guerre che influenzano molto il settore energetico
Sul decreto Bollette approvato la scorsa primavera e ancora inattuato, Pichetto spiega: “Non dimentichiamo che ci sono due guerre che influenzano molto il settore energetico. C’è una trattativa in corso con la Commissione, che non ha ancora dato il suo via libera”, e aggiunge che “questo eterno negoziato va superato: sulla misura per azzerare il differenziale che l’Italia paga sul prezzo del gas, anche con il dubbio di una procedura di infrazione, dobbiamo procedere per l’interesse nazionale. Mi sto preparando ad avviarla”.
analisi conti famiglie (Pixabay)
Il ministro apre anche alla proposta avanzata dalla segretaria del Pd Elly Schlein sulle misure per la transizione energetica: “Mi sembrano buone ipotesi che meritano di essere considerate. Sarà comunque la premier a valutare le forme di collaborazione politica”.
14 miliardi da investire
Quanto alle risorse, “Ci sono 14 miliardi di scostamento da investire sul fronte della transizione. Stiamo redigendo una lista di azioni, dagli incentivi per installare pompe di calore nelle case agli accumuli di energia rinnovabile, per poi confrontarci con l’Europa”.
Affiancare nucleare alle fonti rinnovabili
Sul mix energetico, infine, il ministro ribadisce la necessità di affiancare il nucleare alle fonti rinnovabili: “Rinnovabili e nucleare devono coesistere e camminare insieme: sole e vento a volte non ci sono, gli accumuli durano quattro ore, quindi per superare gas e petrolio avremo comunque bisogno di una fonte sicura, costante e programmabile. Solo con il nucleare sostenibile l’Italia può restare tra i Paesi di testa in Europa”.













