Storie Web martedì, Settembre 15

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha deciso di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. La decisione è stata comunicata alla Commissione europea e ai ministri dell’Interno degli altri Paesi dell’Unione.

Poche ore dopo è arrivata la risposta di Madrid: anche il governo spagnolo ha deciso di prolungare i controlli negli aeroporti e nei porti sui passeggeri provenienti dall’Italia, estendendo la misura fino all’8 ottobre.

Il Viminale: restano rischi per la sicurezza

La nuova proroga italiana è stata decisa dopo la riunione del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere. Secondo il Viminale, continuano a sussistere “elevati profili di rischio per la sicurezza interna”, insieme a un possibile pericolo di “infiltrazioni terroristiche”.

I controlli erano stati introdotti dall’Italia alla fine di luglio, dopo la forte pressione migratoria registrata a Ceuta, l’enclave spagnola in Nord Africa. Il provvedimento, inizialmente temporaneo, era già stato prorogato alla fine di agosto.

La risposta della Spagna

Madrid aveva ripristinato a sua volta i controlli sui passeggeri provenienti dall’Italia l’8 agosto. La misura spagnola era stata successivamente prolungata: ora il governo ha annunciato una nuova estensione, in risposta alla decisione presa da Roma. 

“E’ assurdo, inutile e una vergogna, significa minare lo spirito e la filosofia di ciò che significa definirsi un partner europeo. Non c’è nessun rischio per l’integrità dello spazio Schengen da parte di Ceuta e Melilla. Il governo italiano lo sa ma tanto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani quanto la premier Giorgia Meloni stanno agendo come ‘un leader politico di partito’ piuttosto che come leader europei all’altezza delle circostanze”, ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares commentando al Senato con i giornalisti la decisione dell’Italia di prorogare i controlli ai viaggiatori provenienti dalla Spagna.

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