Storie Web giovedì, Settembre 10

Il dibattito sulla nuova legge elettorale riaccende la tensione politica al Senato. Dopo il via libera    all’emendamento del centrodestra che introduce il ritorno delle preferenze (fino a tre, rispettando l’alternanza  di genere) ma mantiene i capilista bloccati, l’Aula ha respinto le proposte di modifica del Partito Democratico.   Il PD chiedeva l’eliminazione totale dei listini bloccati in favore delle preferenze “pure”. “E’ una legge su cui   insieme alle altre opposizioni faremo muro, perché è una legge che ha un premio abnorme ed è l’antipasto del premierato”, attacca la segretaria dem Elly Schlein. Replica il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami: ”Gli italiani torneranno finalmente a scegliere direttamente i propri rappresentanti.   Si tratta di una svolta storica e di una riforma epocale, che restituisce centralità al popolo sovrano e chiude   definitivamente la stagione delle liste bloccate e dei parlamentari nominati dall’alto dalle segreterie di partito”.   Nonostante le scintille tra i blocchi, la  maggioranza punta a blindare l’accordo per arrivare al voto finale,  atteso per martedì 15 settembre 2026. Il servizio di Sonia Sarno

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