Storie Web domenica, Settembre 6

La desertificazione bancaria preoccupa i cittadini della Liguria e il sindacato. I dati emergono dal Rapporto Uilca 2025, da cui sono stati estrapolati quelli della regione, dal segretario ligure della Uilca (sigla che rappresenta, tra l’altro, i bancari), Silvio Trucco. Tra i dati più significativi, emerge che il 75,8% dei liguri utilizza esclusivamente la banca per gestire il proprio denaro, quinto dato più alto d’Italia e, dice Trucco, «segno di un rapporto ancora molto saldo con il sistema bancario tradizionale».

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 La riduzione degli sportelli, inoltre, viene percepita come un problema concreto: il 76% dei cittadini liguri dichiara di aver risentito molto o abbastanza della chiusura delle filiali, collocando la Liguria tra le regioni più colpite da questo fenomeno. Ancora più evidente è il valore attribuito ai servizi bancari nei territori: il 97,1% dei liguri ritiene che la presenza dei servizi bancari in un comune sia molto o abbastanza importante, quarto dato nazionale. Parallelamente, cresce il giudizio negativo nei confronti della riduzione delle filiali: il 95,4% dei cittadini liguri si dichiara poco o per nulla soddisfatto della chiusura degli sportelli bancari, «uno dei valori più elevati registrati nel Paese», chiosa Trucco.

«Un bancomat non può sostituire una filiale»

Secondo la stragrande maggioranza degli abitanti della Liguria, inoltre, uno sportello bancomat non può sostituire una filiale: il 91,3% ritiene che la presenza di personale e consulenza rappresenti un valore aggiunto imprescindibile, terzo dato nazionale. E, qualora la propria filiale chiudesse, oltre la metà dei cittadini liguri (50,9%) sceglierebbe comunque di recarsi in un’altra filiale bancaria, piuttosto che affidarsi esclusivamente ai servizi digitali. Il rapporto evidenzia, ancora, come la presenza della banca venga considerata un elemento di coesione del territorio: il 75,4% dei liguri ritiene che la mancanza di una banca possa influenzare la scelta di vivere o abbandonare il proprio comune, «sesto dato nazionale».

Il Rapporto Uilca 2025, sostiene Trucco, «restituisce l’immagine di una Liguria che considera la banca molto più di un luogo dove effettuare operazioni finanziarie: è un presidio di inclusione, sicurezza e sviluppo locale. In un contesto caratterizzato da invecchiamento della popolazione, aree interne e piccoli comuni, la progressiva riduzione delle filiali rischia di accentuare fenomeni di marginalizzazione territoriale e di impoverimento dei servizi di prossimità. Per questo motivo, i dati raccolti indicano la necessità di individuare nuovi modelli organizzativi, capaci di mantenere una presenza bancaria fisica sul territorio, affiancando innovazione digitale e relazione umana. Affinché la transizione tecnologica non si traduca in un arretramento dei servizi per cittadini e imprese».

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