Storie Web venerdì, Settembre 4

L’Unione Europea “ha aderito ufficialmente” alla campagna di pressione economica degli Stati Uniti all’Iran, la cosiddetta ’Operation Economic Outcast

Iran: Bessent, Ue si unisce a pressione economica Usa

L’Unione Europea “ha aderito ufficialmente” alla campagna di pressione economica degli Stati Uniti all’Iran, la cosiddetta ’Operation Economic Outcast, “e apprezziamo la loro posizione ferma e tempestiva”. E’ quanto scrive il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un post su X. Gli Stati Uniti “sono saldamente al fianco dei propri alleati per garantire che il sanguinario regime iraniano non possa sfruttare il sistema finanziario globale per finanziare le sue ambizioni nucleari, i programmi di armamento e i gruppi terroristici per procura. Il mondo sta inviando un messaggio chiaro al regime iraniano: non ci fermeremo finché non sarà stata recisa ogni residua ancora di salvezza finanziaria”, si legge ancora. Il post, inoltre, ha un link che rimanda al comunicato dell’Ue del 30 agosto, rilasciato in occasione del G20 Finanze che Bessent ha appena ospitato ad Asheville, in North Carolina. Bruxelles “rimane pronta ad adottare ulteriori misure, ove necessario”, verso l’Iran “per salvaguardare la propria sicurezza e i suoi interessi, inclusa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz”, aveva riferito il comunicato, ricordando di ritenere “necessari continui sforzi diplomatici per raggiungere una soluzione pacifica, ripristinare la stabilità regionale e garantire la piena libertà di navigazione e il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz”. L’Ue, rimarcando di aver già adottato “ampie sanzioni” all’Iran perché evitasse di sfruttare l’economia e il sistema finanziario globali per le azioni ostili, aveva poi detto che avrebbe “collaborato strettamente con Usa e altri partner del G7 e della comunità internazionale per mantenere la pressione sull’Iran e contribuire alla de-escalation e alla stabilità regionale”, accogliendo con favore “gli sforzi finalizzati a garantire che l’Iran cessi le sue attività destabilizzanti e si impegni in negoziati di pace in buona fede, anche attraverso ulteriori pressioni economiche, tra cui l’Operazione Economic Outcast guidata dagli Stati Uniti”.

Iran: Sud Corea valuta possibile invio truppe nello Stretto di Hormuz

Sull’invio di forze militari nello Stretto di Hormuz non è stata ancora presa una decisione definitiva. Lo ha reso noto oggi l’ufficio presidenziale della Corea del Sud, citato dall’agenzia Yonhap, precisando che la questione è tuttora in fase di valutazione.

Seul potrebbe fornire un contributo militare agli sforzi globali per garantire la libera navigazione nello Stretto, nella misura in cui tale contributo non comprometta la sua prontezza difensiva, qualora decidesse di farlo, ha affermato un funzionario presidenziale.

Queste dichiarazioni fanno seguito alle notizie di stampa, secondo cui il governo della Corea del Sud si starebbe preparando a chiedere l’approvazione parlamentare per un piano di dispiegamento di forze militari nello Stretto, inclusa una nave di supporto al combattimento.

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