Storie Web mercoledì, Settembre 2

La minaccia russa a Est e il deterioramento del contesto internazionale spingono le capitali della “vecchia Europa” a rivedere sempre più le strategie di difesa, rendendole in linea con le minacce attuali e future. Dopo che era stato abolito nel 1997, sotto la presidenza di Jacques Chirac, torna in Francia il servizio militare, a carattere volontario. L’Italia, da parte sua, valuta l’ipotesi di una riserva, anch’essa volontaria. E cerca le risorse per promuovere questa riforma. Decisiva in questo sarà la partita della prossima legge di Bilancio.

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La strategia di Parigi

A settembre 2026 in Francia ha preso il via il nuovo servizio militare volontario. Si tratta di una leva volontaria (non obbligatoria) aperta a giovani uomini e donne di 18 e 19 anni, che abbiano la cittadinanza francese. Il percorso dura in totale 10 mesi. Comprende un primo mese di formazione militare iniziale seguito da 9 mesi di missione operativa affiancati alle forze armate. Il servizio si svolge esclusivamente sul suolo nazionale (sono dunque escluse le missioni all’estero).

Il percorso è graduale. L’iniziativa parte inizialmente con un primo contingente di circa 3.000 giovani, con l’obiettivo graduale di arruolare fino a 50.000 volontari all’anno entro il 2035. Al termine dei 10 mesi, i partecipanti entrano a far parte della riserva operativa di disponibilità per un periodo di 5 anni. I volontari ricevono un indennizzo mensile netto di circa 800 euro, oltre ad alloggio, vitto e trasporti (compresi sconti del 75% sulla rete ferroviaria nazionale SNCF) presi in carico dallo Stato.

I compiti dei volontari

I volontari hanno il compito di affiancare il personale militare di carriera in attività difensive e logistiche a livello nazionale. Sul piano del supporto alla sicurezza interna, vengono coinvolti nelle pattuglie della missione Sentinelle per la protezione di infrastrutture critiche e siti sensibili. Da quello del supporto logistico e tecnico, possono essere impiegati in attività come la gestione di depositi, la manutenzione di mezzi leggeri, comunicazioni e supporto amministrativo presso caserme e basi aeree/navali. Infine, nell’ambito della protezione civile e della risposta alle emergenze, possono essere coinvolti in interventi sul territorio in caso di calamità naturali o emergenze di sicurezza civile.

La ristrutturazione delle forze armate francesi

Il Servizio militare volontario annunciato nei mesi precedenti dal presidente francese Emmanuel Macron si inserisce nel contesto della ristrutturazione delle forze armate francesi per rispondere all’attuale quadro di sicurezza europeo. A differenza del Servizio nazionale universale (SNU), che ha una vocazione prevalente di educazione civica, questo nuovo percorso è gestito direttamente ed unicamente dalle Forze Armate.

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