Prenotazioni ad agosto in crescita
Per quanto riguarda il mese di agosto, le proiezioni per l’intero evidenziano una saturazione Ota (la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online) del 58,5%, in aumento del 10,8% rispetto ad agosto 2025. Un dato, sottolinea il ministero del Turismo, superiore a quella dei competitor europei Spagna (54%) e Francia (41%). La tariffa media registrata in Italia è 160,8 euro, in calo dello 0,6% rispetto ad agosto scorso.
A Ferragosto in crescita le città d’arte
Nella settimana di Ferragosto (10-16 agosto) si rileva un picco di saturazione del 65,4%. Entrando nel dettaglio delle principali tipologie di prodotto turistico, il livello più elevato elevato è quello delle destinazioni montane (78,4%). Rispetto al 2025 l’incremento maggiore (+13,9%) è invece registrato dalle città d’arte e i paesaggi culturali.
Tra giugno e settembre primato di Trento
Guardando complessivamente al periodo estivo (15 giugno-15 settembre), le strutture ricettive italiane registrano un tasso medio di saturazione del 58,9%, in aumento di 10,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. La tariffa media si attesta a 153,6 euro, in lieve diminuzione (-0,2%) rispetto all’anno precedente. I livelli di saturazione più elevati sono della Provincia autonoma di Trento (64,4%) e del Veneto (63,3%).
Nel duello tra isole la Sardegna vanta livelli di saturazione più elevati (63,4%), mentre la Sicilia – colpita in questi giorni dall’emergenza dell’Etna – registra una crescita del 13,3% rispetto al 2025. Uno degli incrementi più significativi dell’intero panorama nazionale, dietro a Veneto ed Emilia-Romagna.
Da notare che le città d’arte e i paesaggi culturali, con un tasso Ota al 57,6%, segnano l’incremento maggiore, +15,5 punti percentuali. Un risultato ancora più significativo in un’estate segnata da ondate di calore a ripetizione.

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