Oltre 550 persone , quasi 230 famiglie senza casa, altre 800 richieste di sopralluoghi da evadere. Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che venerdì dopo le 19 ha nuovamente scosso l’area dei Campi Flegrei, fortunatamente senza vittime ma con una decina di feriti, ora le priorità sono dare assistenza a chi è fuori dalla propria casa perchè inagibile e riattivare i servizi: erogazione di acqua e trasporti, soprattutto quelli ferroviari.
La Procura ha disposto accertamenti che riguarderanno i crolli dei costoni: per la messa in sicurezza di questi erano stati stanziati fondi non utilizzati. In particolare a Pozzuoli si è verificato il crollo del costone del Monte Olibano che ha schiacciato auto e scooter parcheggiati provocando anche feriti gravi.
E questa volta, a differenza dei precedenti casi di ripresa del bradisismo, si diffondono delusione e indignazione, anche tra i sindaci, perchè molti degli interventi promessi negli ultimi anni non sono neanche partiti. «I ritardi del Governo – afferma il sindaco di Bacoli, Josy Gerardo Della Ragione – creano più danni del bradisismo». La tensione è esplosa nella protesta ieri a Pozzuoli in occasione della visita del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, giunto nei Campi Flegrei per un sopralluogo tecnico ai siti archeologici, tra cui l’Anfiteatro Flavio e il Rione Terra. Decine di residenti hanno bloccato strade e invocato interventi urgenti. Domani è atteso il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Non c’è ancora una stima dei danni: operazione non semplice poichè la scossa di venerdì è stata forte e ha causato danni diffusi. Sia agli edifici pubblici, come le scuole, gli uffici postali, le sedi dei distretti sanitari (è stato chiuso il distretto di via Diano 29), sia alle abitazioni. Sia alla costa su cui c’è molta preoccupazione. La Regione Campania ha chiesto al Governo fondi per 100milioni per la riparazione dei danni e per 6 milioni per il contributo di autonoma sistemazione per chi è senza casa, e sceglie di non essere ospitato in albergo. La Regione ha stanziato un milione per anticipare tale erogazione. «Abbiamo predisposto con delibera di Giunta un finanziamento di un milione – spiega l’assessora alla Protezione civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta dal centro di coordinamento allestito a Monte Ruscello – e allo stesso tempo abbiamo previsto uno snellimento della procedura di assegnazione. Il contributo, infatti, potrà essere assegnato ai cittadini sulla base solo di un fonogramma dei vigili del fuoco, anche prima del sequestro dell’abitazione inagibile». Quello del contributo di autonoma sistemazione è un tasto dolente poichè i cittadini colpiti da due precedenti ondate bradisismiche del 2025 non hanno ancora ricevuto nulla. Ed è ancora Della Ragione a farsi interprete del malcontento: «Attendiamo da marzo 2025 un decreto del Governo che sblocchi i fondi stanziati dalla Regione Campania, che non arriva». Intanto sono stati richiesti rinforzi ai Vigili del Fuoco per le verifiche di staticità degli edifici, alle forze dell’ordine e a società del ramo per la riparazione delle condotte idriche. Il punto di coordinamento centrale è presso la Prefettura di Napoli.
L’altra grande emergenza è quella dei trasporti. A Pozzuoli numerose strade sono inibite al traffico per sicurezza o per necessità di liberarle dai calcinacci. Ma preoccupa soprattutto il blocco della ferrovia Cumana, disposto a causa di una lesione in una galleria. Ferrovia locale gestita da Eav che collega i comuni dell’area Flegrea con Napoli.«Si sta lavorando sulla Galleria della Cumana – dice il sindaco di Napoli e dell’area metropolitana, Gaetano Manfredi – si procede nella direzione giusta». «Stiamo facendo controlli – spiega l’assessore ai Trasporti Mario Casillo – c’è ancora movimento nella galleria». L’ultimo sopralluogo nella notte scorsa. Protesta il sindaco di Bacoli. «Abbiamo anche la metropolitana ferma da tre mesi per emissioni di CO2 – dice – non sappiamo quando sarà riattivata». Intanto, il porto è stato riaperto da sabato










