L’opas di Poste su Tim è giunta al via, partirà lunedì 20 luglio e accompagnerà la società durante l’estate per chiudersi l’11 settembre. L’operazione, annunciata a marzo, ha visto un’accelerazione nell’ultima settimana con il via libera di Bankitalia e a ruota l’ok di Consob al documento d’offerta. Il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha concordato con Borsa Italiana 40 giorni di negoziazione, con regolamento previsto per il 18 settembre, salvo eventuali proroghe e poi l’addio al listino. Il cda del gruppo telefonico deve ancora dare il suo parere; per questo, oggi i consiglieri si riuniranno per ricevere un’informativa e sabato è attesa l’approvazione della ‘fairness opinion’, il giudizio di ragionevolezza, sotto il profilo finanziario, elaborato con il supporto di Evercore, Goldman Sachs, Bonelli Erede e Gatti Pavesi Bianchi Ludovici.
Il corrispettivo dell’offerta prevede una componente in denaro, pari a 1,67 euro e una componente in azioni, rappresentata da 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione. L’esborso massimo in contanti previsto è di circa 2,85 miliardi di euro mentre le nuove azioni Poste da emettere sarebbero circa 372 milioni in caso di piena adesione (con una soglia minima di validità dell’offerta del 66,67%) e a questo fine i soci di Poste (Cdp e Mef) hanno approvato l’aumento di capitale da quasi 372 milioni di euro che darà la ‘copertura’.






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