Dnata (Dubai national air travel agency), tra i maggiori fornitori al mondo di servizi aeroportuali di terra (handling), stabilizza 300 lavoratori tra Roma Fiumicino, Milano Linate e Milano Malpensa e investe 25 milioni di euro per sviluppare l’attività cargo a Malpensa.
Dnata è una società al 100% di proprietà del gruppo emiratino Emirates. A sua volta, il proprietario di Emirates è Investment Corporation of Dubai (Icd), il fondo sovrano di investimento del Governo di Dubai. La società conferma di puntare sull’Italia offrendo un contratto a tempo indeterminato a 300 addetti impiegati all’interno delle proprie attività aeroportuali a Roma e Milano.
L’iniziativa coinvolge, a partire da questo mese, 150 dipendenti dello scalo di Roma Fiumicino e ulteriori 150 tra gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate. Negli ultimi anni, il gruppo ha ampliato la propria presenza in Italia, grazie all’ingresso nell’aeroporto di Fiumicino, alla piena integrazione delle attività di assistenza a terra (ground handling) sotto il marchio Dnata e a continui investimenti in infrastrutture avanzate e nella flotta. Nei tre aeroporti italiani, Dnata impiega circa 5mila dipendenti e fornisce servizi a oltre 60 compagnie aeree, gestendo ogni anno oltre 150mila voli, 46 milioni di passeggeri e quasi 18 milioni di bagagli.
A Fiumicino, dove a febbraio 2025 si è aggiudicata una licenza di sette anni per i servizi di ground handling, l’azienda ha continuato a rafforzare il proprio team e ad ampliare le proprie operazioni. Oggi Dnata impiega, nello scalo romano, oltre 2.500 persone e serve 25 compagnie aeree; dall’avvio delle attività sono stati gestiti oltre 80mila voli e introdotti più di 700 mezzi di rampa. A Milano, Dnata continua a consolidare la propria presenza negli aeroporti di Malpensa e Linate, portando avanti al contempo l’espansione nel settore cargo nello scalo di Malpensa. Sono infatti in corso i lavori per la costruzione di una nuova struttura all’avanguardia, del valore di 25 milioni di euro, che avrà una capacità di movimentazione superiore a 100mila tonnellate di merce l’anno. Si stima che l’apertura di questa attività, prevista per la fine del 2027, possa favorire la creazione di ulteriori 200 posti di lavoro.
Le assunzioni a Roma e Milano, sottolineano fonti dell’azienda, danno piena attuazione agli accordi siglati con le organizzazioni sindacali: «La società investe nelle persone, nelle infrastrutture e nei sistemi che contribuiscono all’eccellenza del servizio».












