Per il terzo anno consecutivo l’Agenzia per il lavoro Umana ha ottenuto dall’UNHCR (l’Agenzia ONU per i Rifugiati), il premio “Welcome. Working for Refugee Integration”, consegnato in occasione della giornata mondiale del rifugiato. L’agenzia per il lavoro, guidata dall’amministratore delegato Giuseppe Venier, dal 2023 ha attivato oltre 4.500 contratti di lavoro per persone rifugiate. I contratti sono in crescita di anno in anno e nel 2025 sono stati il 19,7% in più.
Venier considera il riconoscimento come la conferma del «valore dell’impegno che portiamo avanti ogni giorno per favorire l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate e richiedenti asilo. Crediamo che il lavoro rappresenti uno strumento fondamentale di integrazione e autonomia, oltre che una risposta concreta alle esigenze delle imprese e dei territori. Attraverso percorsi di orientamento, formazione e inserimento professionale, realizzati in collaborazione con istituzioni e partner locali, contribuiamo a creare opportunità che generano valore sia per le persone sia per il sistema produttivo».
Nel dettaglio, dal 2023, sono stati 4.566 i contratti di lavoro attivati da Umana per l’inserimento di persone rifugiate e richiedenti asilo nelle proprie aziende clienti. Nel solo 2025, gli inserimenti lavorativi sono stati 1.639, con una crescita del 19,7% rispetto al 2023. Nel 2025, tra le persone rifugiate assunte con contratti di somministrazione prevale la fascia 26-30 anni (465 persone). Gli uomini sono stati 1.335 e 304 le donne, di diversa provenienza: i Paesi maggiormente rappresentati sono Pakistan (262 persone), Nigeria (161), Bangladesh (144) e Burkina Faso (105). A livello continentale, l’Africa è l’area di provenienza prevalente, con 799 lavoratori inseriti, seguita dall’Asia (501) e dall’America Centrale e del Sud (167).












