Arrivano paletti alla beneficenza a tutela dei consumatori contro le iniziative false e che nascondono forme di raggiro. Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sulle iniziative di solidarietà legate alla vendita di prodotti. L’obiettivo del provvedimento è garantire maggiori tutele ai consumatori regolamentando in maniera più rigida le pratiche commerciali legate alla promozione, vendita o fornitura di beni i cui proventi siano in parte destinati al settore della beneficenza. L’idea alla base della norma è che i consumatori ricevano informazioni chiare e non ingannevoli in relazione alle iniziative solidaristiche rendendo il mercato più trasparente.
L’iter
Il ddl, infatti, è stato presentato alla Camera su iniziativa del Governo a febbraio 2024, a poche settimane dallo scoppio del “Pandoro-gate”: l’influencer Chiara Ferragni era stata multata dall’Antitrust per un milione di euro per «pratica commerciale scorretta» per le vendite del pandoro Balocco “Pink Christmas” che avrebbero dovuto contribuire a una donazione per l’ospedale Regina Margherita di Torino.
A inizio aprile 2026 il provvedimento – conosciuto mediaticamente proprio come “Ddl Ferragni” – è stato approvato dall’aula di Montecitorio e assegnato alla commissione Industria del Senato, che ha concluso l’esame e trasmesso il ddl all’aula a maggio.
Trasparenza
Nel testo del ddl, che si compone di sei articoli, si legge che «i consumatori hanno diritto di ricevere dai produttori e dai professionisti un’adeguata informazione circa la destinazione di una parte dei proventi della vendita di un prodotto» quando questa è riservata a enti che operano nel settore della beneficenza.
I produttori saranno dunque tenuti a rendere visibile sulla confezione del prodotto – oltre al prezzo – il soggetto destinatario di parte dei proventi, le finalità per cui sarà impiegata questa parte dei proventi e anche la quota percentuale del prezzo di vendita o l’importo per ogni unità di prodotto da devolvere ai soggetti destinatari.












