SpaceX ha fissato a 135 dollari per azione il prezzo della più grande offerta pubblica iniziale mai realizzata negli Stati Uniti.
L’operazione ha raccolto 75 miliardi di dollari attraverso la vendita di 555,56 milioni di azioni, assegnando alla società fondata da Elon Musk una valutazione di 1.770 miliardi di dollari.
Il debutto sul Nasdaq, previsto per oggi, porterà SpaceX al settimo posto tra le società quotate negli Stati Uniti per valore di mercato.
Il gruppo supera già colossi come JPMorgan Chase, Berkshire Hathaway, Eli Lilly, Meta e la stessa Tesla. L’IPO supera inoltre il precedente record detenuto da Saudi Aramco, che nel 2019 aveva raccolto 25,6 miliardi di dollari.
L’operazione si distingue anche per alcune scelte insolite: il 30% delle azioni è stato riservato agli investitori retail e il prezzo è stato annunciato prima della conclusione del tradizionale processo di raccolta degli ordini. Dopo la quotazione, Musk manterrà l’82% dei diritti di voto.
Fondata nel 2002, SpaceX punta a sviluppare tecnologie per rendere l’umanità una specie multiplanetaria. Oggi la principale fonte di ricavi è Starlink, la rete satellitare che fornisce connettività a milioni di clienti in 164 Paesi. La società evidenzia inoltre il potenziale strategico delle attività legate all’intelligenza artificiale e ai dati provenienti dalla piattaforma X.
Gli analisti ritengono che la reazione del mercato nelle prossime settimane sarà decisiva per valutare la sostenibilità della maxi-valutazione raggiunta dalla società.











