Una busta paga da 1.770 euro netti al mese: questo lo stipendio medio nel 2024 per chi ha conseguito una laurea triennale in Italia nel 2019, secondo l’ultima nota Almalaurea. Un dato che racconta molto, ma non tutto. Dietro la media si nascondono differenze enormi — di genere, di facoltà, di tipo di contratto, persino di presenza o assenza di figli in famiglia — che trasformano un numero apparentemente rassicurante in uno specchio piuttosto impietoso del mercato del lavoro italiano, che fa sì che per un giovane vivere da solo sia oggi praticamente impossibile.

 

Con l’inflazione di fatto siamo fermi al 2021

Dopo due anni consecutivi di calo — causato soprattutto dall’inflazione che ha eroso il potere d’acquisto senza che i salari si adeguassero — il 2024 segna una inversione di tendenza. A un anno dalla laurea, i triennali guadagnano in media 1.492 euro netti al mese (+6,9% rispetto al 2023), i magistrali 1.488 euro (+3,1%). A cinque anni, i laureati triennali arrivano a 1.770 euro (+2,9%) e i magistrali a 1.847 euro (+3,6%). La crescita c’è ed è misurabile. Il problema è il punto di arrivo: quei valori si riavvicinano soltanto ai livelli del 2021, l’anno record dell’intero periodo osservato. In altri termini, due anni di inflazione hanno bruciato guadagni che ci sono voluti altri due anni a recuperare. Il rimbalzo del 2024 non è quindi un progresso, è un ritorno alla casella di partenza.

Per parte delle lauree gli stipendi non superano i 1200 euro al mese

La scelta fatta a diciotto o vent’anni, davanti al modulo di immatricolazione, ha conseguenze economiche che si misurano per decenni. Tra i laureati magistrali, chi ha studiato ingegneria industriale e dell’informazione guadagna in media 1.783 euro già a un anno dal titolo; chi ha scelto informatica e tecnologie ICT è a 1.777 euro; chi ha intrapreso un percorso medico-sanitario e farmaceutico si ferma a 1.660 euro. All’estremo opposto, i gruppi psicologico, giuridico per la magistrale, scienze motorie, letterario-umanistico e arte e design si attestano intorno ai 1.200 euro mensili. La differenza tra il top e il fondo scala è di quasi 600 euro netti al mese, ogni mese, fin dall’inizio della carriera.

 

Gli uomini guadagnano di più fin dal primo giorno

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