Appare sempre più probabile una ripresa delle ostilità tra Usa e Israele e Iran
Petrolio in netto rialzo su timori ripresa attacchi in Iran
Petrolio in netto rialzo questa mattina negli scambi sui mercati, sulla scia dei timori per una ripresa degli attacchi degli Usa e di Israele in Iran e il prolungamento del blocco di Hormuz. Il Brent viene scambiato a quota 111,16 dollari, +1,74%, mentre il Wti viaggia a quota 103,06 dollari al barile, +2%.
Iran: Trump pubblica mappa Medioriente con frecce verso Repubblica Islamica
In una serie di post pubblicati sul suo profilo Truth nelle ultime ore, il presidente americano, Donald Trump, ha anche condiviso una mappa del Medioriente, cui è sovrapposta una bandiera americana, con una serie di frecce che indicano l’Iran. In un’altra immagine, intitolata ’Forza spaziale’, si vede Trump spingere un pulsante rosso per dare il via a una serie di attacchi da parte della forza spaziale degli Stati Uniti.
Iran, esercito Israele pronto a possibile ripresa ostilità
L’esercito israeliano si sta preparando a una possibile ripresa delle ostilità con l’Iran, mentre Israele sarebbe pronto a unirsi a eventuali nuovi attacchi statunitensi e a colpire infrastrutture energetiche iraniane. Lo riferiscono media israeliani. L’emittente pubblica Kan ha citato un funzionario della sicurezza non identificato, secondo cui Israele parteciperebbe a nuovi raid Usa contro l’Iran.
Il resoconto arriva dopo una telefonata di oltre mezz’ora ieri tra il presidente Usa Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo Kan, i due leader hanno discusso della prospettiva di una ripresa dei combattimenti.
Anche l’emittente Channel 12 ha riferito che il colloquio si è svolto “sullo sfondo dei preparativi per una ripresa dei combattimenti in Iran” e ha indicato che le forze armate israeliane sono state poste in stato di massima allerta. Secondo Channel 12, Israele si aspetta di essere informato dagli Stati uniti prima di qualsiasi attacco, pur non conoscendo i tempi esatti di una possibile decisione.
L’emittente ha inoltre osservato che Trump è sottoposto a pressioni significative, anche da parte della Cina, perché eviti un nuovo confronto con l’Iran e punti invece a una soluzione negoziata.








