Storie Web venerdì, Maggio 15

Il “destino” 500

La crisi arriva negli anni Ottanta, dopo che la fabbrica Fiat di Mirafiori, nel suo periodo di massimo sviluppo, è arrivata a occupare fino a 70mila addetti con una produzione di 5mila automobili al giorno, oltre un milione all’anno. Oggi nell’intero comprensorio lavorano 12mila persone. La produzione è risalita a iniziare dall’autunno scorso grazie alla Fiat 500 ibrida, che affianca la 500 elettrica.

L’ultimo report della Fim Cisl mette in fila i numeri, a cominciare dai volumi: nel primo trimestre dell’anno la produzione è stata pari a 14.040 unità, un recupero del 42,4% rispetto alle 9.860 unità rilevate nel 2025, grazie al quale sono state fatte 440 nuove assunzioni, a febbraio, ed è partito il secondo turno, dal mese di marzo.

Stellantis stima una produzione, quest’anno, di centomila unità, ma servirà capire come tiene il mercato e come il modello regge la concorrenza agguerritissima delle case europee e dei player cinesi. Mirafiori, insieme a Cassino, è il polo Stellantis che “di diritto” entra nei ragionamenti su possibili dismissioni, cessioni parziali, partnership con i produttori asiatici. Primo, perché i volumi sono sì in ripresa, ma comunque restano striminziti. Secondo, perché la missione industriale di Mirafiori rischia di essere debole.

Mirafiori è stato il primo stabilimento del Gruppo Stellantis a ospitare la produzione di un modello full electric in Europa. Ed è, secondo i piani industriali finora annunciati dal Gruppo, destinato a restare legato al brand Fiat e alla 500. Nel 2027 è previsto l’arrivo di una nuova 500 elettrica equipaggiata con batterie Stellantis, mentre nel 2030 debutterà la nuova generazione della 500e.

La fame di futuro

I sindacati continuano a chiedere un impegno su un nuovo modello che aspiri ad ampi volumi di vendita e la saturazione dell’area produttiva liberata dalle Maserati, trasferite nello stabilimento di Modena. I metalmeccanici guardano con interesse all’evoluzione della normativa europea sull produzione Made in Europe di city car elettriche di piccole dimensioni, fino a 4,2 metri. Questo potrebbe essere un punto di caduta possibile per lo stabilimento.

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