“Per la prima volta dal 1949, gli europei devono affrontare la possibilità che gli Stati Uniti non garantiscano più la nostra sicurezza alle condizioni che un tempo davamo per certe. Neppure la Cina offre un ancoraggio alternativo: genera surplus industriali di dimensioni tali che il mondo non può assorbire senza svuotare la nostra base industriale e sostiene in maniera diretta il nostro avversario, la Russia. In un mondo di partenariati in evoluzione, ogni dipendenza strategica deve essere riesaminata. Per la prima volta nella nostra vita, siamo davvero soli insieme”. È un passaggio del discorso di Mario Draghi, ex presidente del Consiglio italiano ed ex capo della Banca centrale europea, alla cerimonia dove gli è stato conferito il premio internazionale Carlo Magno, ad Acquisgrana, in Germania.
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