“Per la prima volta dal 1949, gli europei devono affrontare la possibilità che gli Stati Uniti non garantiscano più la nostra sicurezza alle condizioni che un tempo davamo per certe. Neppure la Cina offre un ancoraggio alternativo: genera surplus industriali di dimensioni tali che il mondo non può assorbire senza svuotare la nostra base industriale e sostiene in maniera diretta il nostro avversario, la Russia. In un mondo di partenariati in evoluzione, ogni dipendenza strategica deve essere riesaminata. Per la prima volta nella nostra vita, siamo davvero soli insieme”. È un passaggio del discorso di Mario Draghi, ex presidente del Consiglio italiano ed ex capo della Banca centrale europea, alla cerimonia dove gli è stato conferito il premio internazionale Carlo Magno, ad Acquisgrana, in Germania.
Tendenza
- Ue accoglie con favore rispetto accordo su dazi da parte Usa
- Cervello si sviluppa in funzione degli stimoli che riceve
- Incendi, aree del Mediterraneo più a rischio per temperature e siccità
- Emirates New Zealand è pronta a difendere la ‘sua’ Coppa America
- Pagamenti, rivoluzione e-commerce con gli agenti IA
- Guardia di Finanza, maxioperazione contro le false fatture: smantellata una rete di 32 società cartiere
- Bonatti, nuovo contratto con Pumpco in Argentina
- Guerra ultime notizie. Nyt, «Iran pronto a colpire Tel Aviv se Trump darà seguito a minacce»











