Storie Web mercoledì, Maggio 13

Giovanni Malagò e Giancarlo Abete sono ufficialmente i due candidati alla presidenza della FIGC, avendo depositato formalmente le rispettive candidature entro la scadenza dei termini in vista dell’assemblea elettiva convocata per il prossimo 22 giugno. La corsa per il post-Gabriele Gravina si delinea come una sfida ad altissimo livello tra due figure centrali della politica sportiva italiana. Ora la Figc ha tempo fino al 22 maggio per pubblicare l’accettazione delle candidature depositate.

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, si presenta forte dell’appoggio di un blocco di componenti di peso, avendo incassato il sostegno formale della Lega Serie A e il recente posizionamento favorevole della Lega Serie B. A questo asse societario si aggiunge la spinta decisiva dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC) e dell’Associazione Italiana Allenatori (AIAC). Questa alleanza garantisce a Malagò una solida base di partenza, considerando che le componenti tecniche dei calciatori e degli allenatori pesano storicamente per il 30% dei voti complessivi nell’assemblea federale.

Sul fronte opposto, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti (LND), Giancarlo Abete, ha confermato la volontà di andare avanti nella competizione elettorale senza fare passi indietro. Abete mette sul piatto la sua lunghissima esperienza istituzionale, avendo già guidato la FIGC in passato, e punta sulla compattezza del calcio di base. La sua strategia fa leva sul radicamento territoriale e sul peso politico dei comitati dilettantistici, da sempre ago della bilancia nelle votazioni della Federcalcio.

Nelle prossime settimane i candidati saranno impegnati negli ultimi confronti per intercettare i voti dei delegati ancora in bilico, tra cui quelli della Lega Pro, in attesa del verdetto finale delle urne del 22 giugno.

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