Storie Web martedì, Maggio 12

Borse in calo, anche se in leggero miglioramento rispetto all’apertura. L’indice Ftse Mib di Milano, che ieri si era posizionato sui valori più alti dal marzo del 2000, scende dello 0,80%. Fanno leggermente meglio Londra e Parigi, leggermente peggio Francoforte. 

Torna il pessimismo sulle prospettive di una risoluzione del conflitto in Iran. Il petrolio Brent sale di quasi il 3%, supera i 107 dollari al barile. Il gas, scambiato ad Amsterdam sale dell’1%, a quota 46,8 euro al megawattora.

Alle 14.30 uscirà l’atteso dato sull’inflazione negli Stati Uniti. Questa mattina è arrivato il dato tedesco: la variazione annuale dei prezzi al consumo accelera: dal 2,7% di marzo al 2,9% di aprile. Sempre in Germania l’indicee Zew della fiducia economica è aumentato di sette punti a -10,2 a maggio 2026, recuperando da un minimo di oltre tre anni di -17,2 ad aprile e superando le aspettative di mercato di -19,8.

I timori di inflazione hanno fatto salire i rendimenti dei titoli di Stato in Europa e negli Stati Uniti. Questo perché gli investitori temono che le banche centrali siano costrette ad alzare i tassi. Il rendimento del Btp italiano sale di 8 punti base, a quota 3,84%. Lo spread con il Bund tedesco si allarga di 2 punti base, a quota 76. 

Gli investitori guardano già all’incontro di giovedì tra il presidente americano Trump e quello cinese XI Jinping.

Intanto continua la stagione delle trimestrali. Conti sopra le attese per Banca Monte dei Paschi di Siena. L’utile netto consolidato è stato di 521 milioni. Il titolo segna +3 per cento. Premiata dopo i conti anche la sua ormai controllata Mediobanca, +2,93%. Rimbalza Avio, +2,14%, bene anche Tenaris, +2,54%, settore petrolifero.

I ribassi maggiori sono invece per Nexi, -3,70%, Amplifon -3,21%, e Leonardo, -3,04%.

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